Gioco
Trova i ladri in casa, anziano picchiato e derubato
Livorno, aggressione in via Calzabigi: l’uomo è stato immobilizzato sul pavimento, poi colpito con un calcio. I banditi sono scappati con 100 euro e una collana
LIVORNO. Finalmente a casa, anche se ad aspettarlo non c'è nessuno. Nella tarda mattina di martedì 15 gennaio in via Calzabigi un 89enne livornese infila le chiavi nella toppa e fa ruotare il polso verso sinistra, in un movimento ripetuto infinite volte nel corso della vita. La memoria muscolare gli dice che dovrebbe incontrare una resistenza di tipo diverso, quella che offrono le tre mandate di sicurezza che lui è certo di aver dato prima di uscire. Il pensiero si chiede se l'attenzione, in quel momento, possa esser stata tradita dalla routine, mentre rifiuta l'ipotesi più terribile. È un attimo. La porta all’ultimo piano del palazzo si apre e delle mani lo afferrano, lo colpiscono (riceve anche un calcio) costringendolo a terra, lo immobilizzano e gli impediscono di parlare, di gridare aiuto. Una manciata di interminabili minuti schiacciato sul pavimento freddo, poi l'incubo si dilegua.
Quando il cuore rallenta e il respiro si fa più regolare, lentamente l'uomo si rialza. Il dolore è un pulsare sordo, insistente, e l'adrenalina lo terrà a bada ancora per poco. L’anziano riacquista lucidità e fissa nella mente i dettagli fondamentali che si sono accavallati in quei momenti di confusione: gli uomini in casa sua erano almeno in due, quello che lo ha colpito e lo teneva fermo lo ricorda bene, e l'altro – o forse gli altri – che stavano rubando, mettendo a soqquadro. L'uomo si guarda intorno per fare una prima conta dei danni: mancano 100 euro e una collanina. Il comando centrale dei carabinieri di viale Fabbricotti dista solamente poche centinaia di metri, lì potrà finalmente sedersi e raccontare tutto, sostenuto dai famigliari che lo raggiungono. La sua testimonianza è preziosa per i militari dell'Arma, che possono constatare su di lui i segni delle percosse subite.
I carabinieri, convinti della bontà delle parole dell'uomo, si dirigono immediatamente a casa sua. I primi rilevamenti non mostrano segni evidenti di scasso, e si fa dunque strada l'ipotesi che i malviventi siano entrati con una copia delle chiavi, ottenuta chissà come. Ulteriori accertamenti nel corso del sopralluogo non fanno emergere condizioni né motivazioni per disporre il sequestro dell'appartamento, ma ciò che maggiormente stupisce è l'assenza di testimoni. In pieno giorno, in una strada centrale e frequentata di un quartiere "bene", alcuni uomini sono entrati in una casa per rubare e hanno picchiato un anziano; eppure nessuno ha visto o sentito niente. «Si tratta di un quartiere residenziale, intensificheremo la sorveglianza sul territorio», riferiscono dalla caserma. Le indagini proseguono alla ricerca dei criminali.
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