Gioco
Porta a Mare, chiesta per mesi da troppo cara a unica soluzione
. Da troppo cara, a unica soluzione possibile. Sono le carte a raccontare una “telenovela” che parte mesi fa, che vede protagonisti, ahi loro, studenti e personale docente e non del liceo Enriques. Quella comunità scolastica di ben oltre 1300 ragazzi si sarebbe potuta risparmiare scioperi, proteste per aule sicure, lezioni perse, riunioni, ansie, imbarazzi. Sì perché il cerchio si chiude proprio là dove si era aperto. A Porta a Mare. In quei fondi commerciali adibiti ad aule, provvisorie, che gli studenti avevano lasciato prima di Natale (da tempo la scuola ne chiedeva la proroga, sempre rifiutata dalla Provincia per questioni economiche).
SPAZI CHIESTI DA TEMPO
A Porta a Mare, infatti, i ragazzi torneranno dal 21 gennaio (massimo 22) fino a giugno. Colata a picco la succursale assegnata al liceo da Palazzo Granducale, Calafati, per attuale mancanza di interventi e relative certificazioni che ne attestino al sicurezza. Naufragata l’altro ieri l’ipotesi Buontalenti (a costo zero). La Provincia, pur revisionando il proprio patrimonio scolastico scarta tutte le possibili soluzioni (compresa gli spazi alle medie Michelangelo proposta dal Comune) e torna ad optare per l’affitto dei locali di Porta a Mare da corrispondere alla società immobiliare Igd, proprietaria degli spazi. Circa 5mila euro al mese. Quasi 30mila euro di soldi pubblici, da qui a giugno. Eppure, sempre per ragioni economiche, decine di volte l’ex presidente Franchi ha ribadito che Porta a Mare sarebbe stata una soluzione temporanea e provvisoria, in attesa di Calafati. «Ci tengo a sottolineare che si tratta di una soluzione ponte che durerà al massimo fino a Natale», disse l’ex numero 1 anche a luglio.
DA NOVEMBRE AD OGGI
A novembre, il 15, la dirigente del liceo Enriques, Manuela Mariani chiede formalmente un tavolo di lavoro tecnico alla Provincia«: all’orizzonte c’è il trasferimento a Calafati. Si chiede un aggiornamento delle tempistiche, garanzie di sicurezza, rassicurazioni per le famiglie. La Provincia concede l’incontro il 20 dicembre, dopo oltre un mese. «Feci presente in quella sede espressi forte le mie perplessità sulla tempistica estremamente ristretta per provvedere a tutti i necessari interventi e passaggi poer Calafati e richiesti più volte la proroga dell’affitto di Porta a Mare per consentire al mio istituto di chiudere l’anno in serenità», spiega Mariani. A riguardo, il 27 dicembre, Barbara Moradei (responsabile dell’Ufficio tecnico della Provincia), scrive al riguardo: “Si ricorda che il contratto di locazione in essere con Igd per gli spazi di Porta a Mare che ospitano 7 classi del liceo Enriques scade il 31 dicembre e che con nota del 28 novembre l’ufficio contratti della società Igd ci ha ricordato che non può concederci alcuna proroga con tutte le relative autorizzazioni”. Il 27 di dicembre, quindi, la Provincia dice no. Lo scrive. Ma il liceo ci riprova. Mariani non soddisfatta della documentazione inviatale dalla Provincia il 27 dicembre (rispetto alle problematiche strutturali di Calafati e all’assenza delle necessario certificazioni) torna a scrivere alla presidente Marida Bessi il 2 gennaio: “Conseguentemente siamo a ribadire la richiesta di un’autorizzazione dell’immobile ad uso scolastico o in subordine della proroga dell’affitto dei locali a Porta a Mare per consentire agli studenti di chiudere l’anno con tranquillità e per programmare con tempi più distesi e precisi i lavori di manutenzione straordinaria a Calafati..”. La Provincia risponde il giorno dopo, 3 gennaio. Di Porta a Mare non ne fa cenno, ma la presidente Bessi affermava la piena disponibilità di Calafati ad accogliere fin da subito le classi del liceo”. Poi l’altro ieri, lunedì, la Provincia di ripensa. Gli studenti dell’Enriques torneranno a fare lezione a Porta a Mare. Così come la scuola suggeriva da mesi.
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