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Livorno

Barca a vela contro gli scogli della Meloria: salvato lo skipper - Video

Barca a vela contro gli scogli della Meloria: salvato lo skipper - Video

Livorno, l'uomo, un cittadino francese, è stato recuperato nella notte a bordo del tender dalla guardia costiera

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LIVORNO. La barca a vela, un 12 metri battente bandiera francese, si è scontrata nella notte con gli scogli della Meloria. Lo skipper, unico a bordo del natante, temendo che l'imbarcazione affondasse si è trasferito a bordo del tender dal quale ha lanciato l'Sos. Il segnale è stato raccolto dalla guardia costiera di Livorno, che si è lanciata al salvataggio dell'uomo. Solo alle prime luci dell'alba gli uomini della capitaneria si sono accorti che l'affondamento in effetti non c'era stato, proprio mentre lo skipper veniva interrogato a proposito dello scontro.

Il naufrago, un cittadino francese di 51 anni, dichiarava ai militari che proveniva dalla Sardegna diretto al porticciolo di Marina di Pisa e che la propria imbarcazione era affondata. Aggiungeva che solo grazie al tender in dotazione all’unità era riuscito a mettersi in salvo. Alle prime luci dell’alba, invece, i militari accertavano la presenza dell’imbarcazione “Le Chien” (questo il suo nome) incagliata sugli scogli della Torre della Meloria.

Veniva pertanto inviata sul posto un’altra motovedetta con a bordo personale subacqueo specializzato della Guardia Costiera per verificare l’eventuale presenza di inquinamenti nella zona del naufragio e per accertare le condizioni dello scafo dell’unità incagliata. I rilievi non facevano riscontrare alcuna forma di inquinamento, ma la presenza di un grosso squarcio sulla murata di sinistra dell’imbarcazione ne imponeva la rimozione a mezzo di pontone con gru di sollevamento.  La Capitaneria di porto fa sapere di aver notificato formale diffida alla rimozione del relitto al Comandante e proprietario dell’imbarcazione e che tutte le successive attività di recupero saranno costantemente e attentamente monitorate anche in considerazione del pregio naturalistico della zona teatro del sinistro, ricadente nell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria.

Proseguono intanto le indagini per accertare la dinamica e le eventuali responsabilità dell’evento e soprattutto per chiarire i motivi per i quali il naufrago abbia nell’immediatezza tenuto a specificare che la propria unità fosse affondata. Gli uomini della Capitaneria di porto stanno eseguendo ulteriori attività investigative per chiarire come mai l’uomo stesse navigando con le vele bordate in un’area dove la navigazione è vietata e per escludere che l’unità potesse essere impiegata per traffici illeciti.

 

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di Redazione web