Gioco
«Residenti senza posti e l’aumento del pass Ztl non poteva essere fatto»
LIVORNO. Il comitato si è trasformato in associazione per diventare un interlocutore permanente e dare ancor più voce agli abitanti del Centro. Ieri mattina al Bar Dolly, Barbara La Comba e Francesco Pritoni hanno radunato una cinquantina di residenti del centro per un incontro con l’Aci, al quale hanno partecipato anche i consiglieri comunali Pietro Caruso, Marco Cannito ed Elisa Amato.
«Abbiamo trovato gli estremi – ha annunciato la Pritoni – per dimostrare che l'aumento del pagamento della lettera dei residenti sia stato un atto illegittimo. Per questo motivo stiamo raccogliendo le firme per provare a fare una class action e avere il rimborso del pagamento del tagliando Ztl. Non si può imporre quella che, in pratica, non è altro che una tassa in più che i cittadini devono pagare, in assenza di un piano unico di mobilità sostenibile».
Particolarmente attiva da questo punto di vista anche La Comba. «Il Comune ha violato la legge - ha detto - e i cittadini si devono difendere. Non si può aumentare il costo del tagliando in modo arbitrario. L'amministrazione ci ha detto che tutte le modifiche sono state fatte per motivi di sicurezza e per questo oggi abbiamo coinvolto anche l'Aci, per spiegarci, da un punto di vista tecnico, che la sicurezza non c'entra proprio niente». E così, prima che Riccardo Heusch e Virgilio Marcucci intervenissero, le due fondatrici della neonata “Associazione Il Giglio” hanno iniziato a raccogliere le adesioni e sostegno tra i presenti. «Abito in Venezia – ha spiegato Marzia Calani – e da quando hanno messo gli stalli blu, parcheggiare è diventato impossibile. Specialmente la sera. Io non sono contraria ai parcheggi a pagamento, ma devono dare la possibilità ai residenti che pagano la lettera di trovare posto». Giovanni Costantino, invece, abita in via del Giglio: «In zona Mercato - dice - ne hanno combinate di tutti i colori, stravolgendo il codice della strada. Hanno permesso ai motorini di entrare in una zona pedonale, proprio accanto alle Vettovaglie, per farli parcheggiare lungo il marciapiede». Marcucci e Heusch hanno risposto alle tante domande su rotatorie, stalli blu, allargamento delle strade e piste ciclabili. «Gli stalli blu - hanno detto - non dovrebbero essere un problema, ma vanno fatti con consapevolezza. Così come le piste ciclabili. In piazza del Pamiglione ce n'è una che dura solo 37 metri. Ma che senso ha? Inoltre, togliendo le lische di pesce sugli scali, oltre a diminuire i posti, hanno anche reso la strada più pericolosa perché è più larga e le macchine vanno più forte. Lì come sul viale Italia dove servirebbero dei segnalatori di velocità». —
Nicolò Cecioni
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