Il Tirreno

Livorno

L’appello degli artisti incontra applausi e un mare di scogli

Pap: «Non è il momento. E no al Pd» Bl: «Le parole per l’unità sono sufficienti?» 

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Il dibattito

«Non è questo il tempo di appelli». O al contrario: «Facciamo nostre e condividiamo le parole degli intellettuali». Ha scatenato un mare di reazioni la lettera-appello all’unità della sinistra, soprattutto contro l’avanzata delle destre, firmata da 24 operatori culturali della città e pubblicata dal Tirreno: dal direttore del Vernacoliere Mario Cardinali al musicista Federico Maria Sardelli fino al cantautore Bobo Rondelli.

A dire per primo “no, grazie” è Potere al Popolo, che con altre forze di sinistra sta costruendo un polo senza il Pd, come ha raccontato la riunione silenziosa organizzata pochi giorni fa nella sede Prc alle Sorgenti. «Condividiamo – scrivono da Pap – la forte preoccupazione di artisti e operatori culturali: un governo della Lega a Livorno significherebbe una regressione nei modi di amministrare, nell’esercizio dei diritti civili, delle modalità di sviluppo economico. Il problema è che la crisi di Livorno è più drammatica del già grave problema di una eventuale vittoria della Lega alle amministrative...». E «ci domandiamo se gli estensori dell’appello si chiedono cosa abbia il Pd di progressista»: «Certo, abbiamo visto facce nuove. Ma anche idee vecchie che riportano subito alle pratiche nocive del recente passato». «Noi pensiamo – scrivono – che Livorno possa risollevarsi con un municipalismo di rottura, civico e di sinistra»: «Non è il tempo di appelli. Magari al secondo turno, se abbiamo saputo lavorare, gli stessi estensori ne faranno uno a tutta Livorno per sostenere il nostro progetto».

La lunga nota di Bl parte invece da questa domanda: «Gli appelli all'unità sono sufficienti?». Silvia Giuntinelli, a nome del direttivo, ricorda che la prossima assemblea pubblica di Bl sarà giovedì alle 21 al Teatro delle Commedie: quella «potrà essere l'occasione per chiarire perché non consideriamo indispensabile, per garantire un futuro a Livorno e difenderla dalla avanzata delle destre, quel tipo di progetto unitario ipotizzato nell'appello». Da Bl scrivono però anche che «accogliendo l’appello, il direttivo formalizzerà un invito e sarà lieto di accogliere i firmatari in un incontro specifico al fine di chiarire quali sono, secondo noi, i punti deboli della proposta».

Di tutt’altro avviso Articolo Uno - Mdp. «Condividiamo e facciamo nostro – si legge in una nota diffusa da Marco Chimenti per il coordinamento – l'accorato appello di intellettuali e artisti». Mdp «sta da tempo portando avanti incontri e colloqui per cercare di aggregare (senza veti nei confronti di nessuno) tutta la sinistra e il centrosinistra livornese in un progetto comune, cercando di dissuadere quei propositi di creazione di un quarto polo che non porterebbe alcun vantaggio alla città, se non quello di portarla verso un esiziale ballottaggio tra Lega e M5S».

Anche il segretario Pd Rocco Garufo giudica «estremamente positivo» l’appello degli artisti: «Evidentemente a differenza di altri fiutano la possibilità che la sinistra divisa non arrivi al ballottaggio». «Sappiamo che c’è un pezzo di sinistra – dice – che pone una discriminante netta nei nostri confronti. Mi sembra una questione pregiudiziale. Se avessimo affrontato alcuni nodi insieme ne saremmo usciti tutti più rafforzati. Certo ora è un po’ tardi». —

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