Italia
Voto a Livorno, dal cilindro della Lega salta fuori il dottor Palminteri
Livorno, il noto medico conferma: «Sono lusingato, rifletto». Imprenditore nel settore sanitario, è anche consulente di molti patronati
LIVORNO. Per ventidue anni Livorno è stata guidata da un sindaco-medico: prima Gianfranco Lamberti (ortopedico) poi Alessandro Cosimi (anatomopatologo). Nel 2014 il pentastellato Filippo Nogarin, laurea in ingegneria, ha interrotto la tradizione dei dottori di centrosinistra. Oggi per il Comune la Lega potrebbe tornare a puntare su un camice bianco. È di un medico il nome che nei primi giorni dell’anno ha iniziato a circolare nel partito di Matteo Salvini come papabile candidato sindaco nell’ex roccaforte Pd finita in mano ai Cinque Stelle. Un nome conosciutissimo in città ed evidentemente molto apprezzato in quella parte del centrodestra che ha fatto il primo passo.
Chi è? Valerio Alessandro Palminteri, 46 anni, medico, libero professionista, imprenditore nel settore sanitario. Specialista in fisiatria, è dal 2013 uno dei due soci titolari di Iradit, il centro di diagnostica sugli scali Olandesi. È anche consulente di molti patronati nell’ambito medico legale di medicina previdenziale assistenziale (quindi per indennità di accompagnamento, malattie professionali, infortuni sul lavoro). Dalle Acli alla Cna, dalla Uil al Senas, fino a consulenze per gli invalidi civili e per la Lega italiana fibrosi cistica. Il Carroccio lo ha cercato. E di fronte al Tirreno, Palminteri non si nasconde dietro a un dito: «È vero, mi hanno contattato, confermo». Si dice «lusingato» del fatto che abbiano pensato a lui e che «ci siano persone che parlano bene di me». E per ora prende tempo: «Tutti riflettono di fronte a proposte importanti, nessuna decisione deve mai essere presa a caso».
Sottolinea di avere «rappresentato che comunque sono molto impegnato nell’attività lavorativa». Ma sottolinea anche che «il centrodestra per la prima volta potrà giocarsela da protagonista a Livorno». Nei corridoi della politica si racconta che il nome di Palminteri, che non ha mai avuto tessere di partito in tasca («sono elettore di centrodestra, ma non ho mai fatto politica attiva») sia stato fatto direttamente a Cascina, in ambienti vicini alla sindaca e leder toscana della Lega, Susanna Ceccardi, che ha affidato al parlamentare Manfredi Potenti la delicata campagna elettorale sulla costa. «No, non l’ho incontrata», risponde il medico. Ma «io lavoro anche a Cascina, Firenze, Massa... sono consulente dei patronati anche fuori Livorno, in tutta la Toscana».
Insomma, il nome di Palminteri è sul piatto da presentare alla colaizione di centrodestra. Un nome che non passa inosservato. E che va ad aggiungersi ai papabili saltati fuori nelle ultime settimane, sempre dal mondo delle professioni: il presidente della Confcommercio Alessio Carraresi, il presidente della Cna Stefano Trumpy e l’avvocato-docente universitario Alessandro Giovannini.
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