Gioco
«Siamo a disposizione con risorse regionali per risolvere criticità»
LIVORNO. «Quella che stanno conducendo gli studenti è una protesta responsabile e civile caratterizzata da un atteggiamento costruttivo che impone quindi al livello politico, centrale e locale, non solo l'attenzione e l'ascolto delle richieste, ma di lavorare per garantire il massimo impegno per il reperimento ed utilizzo delle risorse dedicate all'edilizia scolastica». La Regione Toscana accende i riflettori sul caos Enriques, diventato un caso nazionale: a parlare è l’assessora regionale Cristina Grieco.
Oggi in veste di amministratrice pubblica, ieri dirigente scolastica del Vespucci (lo è stata per 8 anni).
Dal particolare al generale. La Regione garantisce massima attenzione alle legittime richieste emerse a seguito dalle proteste degli alunni del liceo Enriques per il mancato trasferimento in una sede idonea (Calafati), dalle quali emerge anche una più generale esigenza di sicurezza nelle scuole labroniche. La vicenda è seguita dall'assessorato, anche grazie all'interessamento del consigliere regionale Francesco Gazzetti.
La Regione Toscana è disponibile ad intervenire con tutti gli strumenti normativi e finanziari per eventuali azioni urgenti ed indifferibili che permettano ad arrivare, nei tempi più rapidi possibili, ad una soluzione che risolva la questione in modo definitivo.
«La mobilitazione livornese - prosegue - costituisce un incentivo per continuare a chiedere con determinazione e forza quelle risorse che consentano di realizzare non solo investimenti sugli immobili toscani, ma anche azioni di semplificazione burocratica per l'ottenimento delle certificazioni di sicurezza». E chiude: «Mi preme precisare, infine, che il governo regionale, pur non avendo competenza diretta in materia di edilizia scolastica, considera questo tema una priorità, destinando risorse regionali per risolvere casi di urgente criticità». —
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