Il Tirreno

Livorno

GLI SCENARI 

Ma sulle banchine livornesi c’è anche il gigante Msc

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Dentro a questo scenario, però c’è un “però”. Anche a voler guardare in Darsena Toscana, la Tdt (100% in pugno a Infravia e Infracapital) è sì il principale operatore container ma non è più l’unico: la vocazione multitipologia del terminal di Lorenzini e Grifoni si è man mano specializzata sul versante container e ora, a dirla tutta, a Livorno il terminal Lorenzini rappresenta un secondo polo contenitori.

Non stiamo parlando di un competitore minore, d’un comprimario di seconda fila, sia chiaro. Da un lato, pochi mesi fa nel terminal di Enio Lorenzini è salita al 50% la quota di Msc, il colosso di Gianluigi Aponte, la seconda flotta al mondo fra le navi portacontainer; dall’altro, nel giorno di San Silvestro è arrivata in quel terminal quella che dal quartier generale di Lorenzini non esitano a definire come «la più grande gru semovente portuale del Mediterraneo e d’Europa».

Non è tutto. Nell’ultimo anno l’attivismo di Msc su Livorno è stato molto forte: e non solo perché è venuto sulla Sponda Est mister Gianluigi Aponte in persona. Sono state le Msc le navi protagoniste degli sforzi per mostrare al mondo che a Livorno entrano le navi da 9mila teu (a patto però che non siano a pieno carico).

Da aggiungere che Infravia-Infracapital e Msc hanno appena concluso l’affare di Genova: si è sciolta l’alleanza fra le due parti, i fondi internazionali cedono a Aponte la quota del terminal di Bettolo. E’ un “messaggio” che potrebbe valere anche per quel che accadrà a Livorno. —

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di Redazione web