Gioco
Il comitato sul porto proposto da Rossi fa il pieno di consensi
Il sindaco Nogarin si è subito detto d’accordo: «Ma voglio che sia un gruppo operativo e deve esserci pure Giuliani»
LIVORNO. Il comitato di sicurezza del porto, l’idea lanciata dal governatore Enrico Rossi in un intervento pubblicato in esclusiva dal Tirreno, ha praticamente messo d’accordo tutte le istituzioni locali e sta facendo il pieno di adesione. Tanto che si stanno già cercando data e sede per la prima riunione.
Segno che a Livorno c’è la consapevolezza che il problema-porto va risolto al più presto se non si vuole il blocco dello sviluppo della città. E in questo tessuto, le parole di Rossi hanno fatto breccia. «La crisi a cui è arrivata la situazione del porto di Livorno - aveva scritto il presidente della Regione - rischia di produrre uno stato di ingovernabilità e di paralisi che pagano sopratutto la città, la Toscana, i lavoratori e le imprese collegate al porto in vario modo. Dico subito che parlare e praticare guerre sulla pelle di un territorio è eticamente insopportabile. Se è vero che ci sono queste guerre si deve sapere che chi le fa sta bene, ha la pancia piena e continua ad arricchirsi. Le decisioni dell’autorità portuale viaggiavano già ad un ritmo lento che io dalla Regione ho sempre cercato di sollecitare riunendo almeno una volta al mese il comitato di sorveglianza per i lavori della Darsena Europa. Per questo sento il dovere di intervenire».
Le istituzioni, che si sono sentite coinvolte, hanno espresso apprezzamento per le parole di Rossi e c’è già chi ha aderito alla proposta. In primis il sindaco Filippo Nogarin che, seppur impegnato a Roma in una complessa riunione dell’Anci, non perde di vista nemmeno per un momento le vicende della portualità livornesi ed ha espresso gradimento all’idea avanzata da Enrico Rossi. Anzi, il sindaco fa di più e sottolinea quali sono i soggetti che devono fare parte di questo comitato di sicurezza affinché si possono ottenere risultati concreti.
«Sposo la proposta di Rossi - dice il sindaco di Livorno - nella misura in cui si inviti a far parte del comitato il sindaco di Piombino Massimo Giuliani e i rappresentanti del comitato di gestione dell’Authority. Questo punto è essenziale. Se poi verrà il ministro tanto meglio. Così come tutti gli enti e le istituzioni avranno il loro spazio. Ma sia ben chiaro che a noi serve un comitato che sia operativo, non politico o elettorale» —.
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