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centinaia di messaggi di consenso 

Generazioni alleate: se nonni e genitori tifano per i loro “bimbi”

Cristiano Meoni

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IL COMMENTO

A ben vedere non erano 2500 o 3000, erano 100mila. Insieme ai ragazzi sono idealmente sfilati sorelle e fratelli, genitori e nonni, in uno di quei rari momenti in cui si suggella un patto fra generazioni e siamo incredibilmente tutti d’accordo.

Di solito quando il “bimbo” fa sciopero gli si tirano le orecchie. Ieri lo abbiamo incensato con un numero quasi imbarazzante di complimenti, un incoraggiamento che è rivelatorio di un idem sentire. Sentiamo con nettezza che il futuro passa da una scuola competente e decorosa, salvo poi constatare che con i tagli ai fondi delle Province ogni anno che passa la situazione peggiora: pavimenti sfondati, soffitti pericolanti, muri crepati, aule ghiacciate, finestre rotte, prese elettriche scoperte non sono solo la cronaca di questi ultimi mesi, sono il corollario quotidiano del rito solenne dell’istruzione a cui abbiamo delegato speranze, aspettative, in una parola futuro. Una solennità tradita ogni giorno quando si è costretti a fare lezione in edifici insicuri, fatiscenti o semplicemente scrostati.

Per questo oggi che i nostri figli e nipoti hanno mosso i tacchi e alzato la voce siamo stati contenti. E sì, anche un po’ orgogliosi di loro.

Cristiano Meoni

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