Gioco
Slittano le pagelle I prof con gli studenti
Rinviati di alcuni giorni gli scrutini di fine trimestre Gli insegnanti: «Sosteniamo la lotta di alunni e famiglie»
LIVORNO. Scrutini slittati e pagelle in ritardo. Ecco la prima ricaduta concreta dell'effetto Calafati che si ripercuoterà sull’esito del trimestre dell’Enriques.
Lo ha comunicato ieri l’assemblea sindacale del personale docente e Ata.
La stessa assemblea in un documento ha definito «gravissimo che la Provincia sia giunta alla scadenza dei termini della consegna dei locali senza fornire le garanzie di sicurezza necessarie».
Per questo motivo il personale della scuola sostiene le forme di lotta attivate dagli studenti e supportate dalle loro famiglie. E ribadisce che «l’unica soluzione è reperire e mettere a disposizione locali idonei all’uso scolastico dotando l’Enriques di succursale adeguata», si legge ancora nel documento.
Insomma la compattezza tra il fronte dei docenti, delle famiglie e degli studenti è massima.
Ieri mattina in via della Bassata si sono ritrovati in oltre 60 tra docenti e personale Ata. «Questa tavola rotonda - spiegano le professoresse Luisa Marmugi e Raffaella Dani - ha portato ad alcune conclusioni importanti. La prima, quella che riguarda gli studenti più da vicino, è che le pagelle verranno consegnate in ritardo. In questi giorni di subbuglio, gli scrutini stanno procedendo un po’ più lentamente del dovuto e dunque i voti del primo trimestre slitteranno di qualche giorno».
Per quanto riguarda il futuro, come dicevamo, la posizione dei lavoratori dell’Enriques è chiara: serve una sede sicura dove poter svolgere le lezioni. «Vogliamo una risposta definitiva che ci tuteli e ci consenta di lavorare - chiudono le prof -. Sappiamo che il Calafati al momento è fuorigioco e che per avere la Scia occorrono tempi tecnici troppo lunghi, perché ci sono dei problemi che non si risolvono con un certificato. Per questo abbiamo riunito un comitato tecnico all'interno dell'istituto, al quale partecipano anche dei genitori esperti in materia: un ingegnere strutturale, un vigile del fuoco e un avvocato. Il comitato chiederà un incontro con la Provincia da tenersi il prima possibile».
Tutto ciò ieri mattina è stato spiegato al megafono agli alunni proprio dai docenti che, finita l'assemblea, da via della Bassata si sono diretti in piazza Grande. Lì ha parlato anche il professor Maurizio Sciuto. «Noi dobbiamo trovare una soluzione per tornare in classe il prima possibile. Un orario particolarmente “intenso” non andrebbe bene perché per legge troppi studenti contemporaneamente nello stesso edificio non ci possono entrare. A quel punto preferirei i doppi turni, anche se non è giusto che i ragazzi vengano a scuola il pomeriggio. Perciò, più che intervenire sulla durata delle lezioni, sui doppi turni o sui giorni liberi a rotazione, bisogna trovare al più presto un'altra sede che sia sicura e adeguata».
Nicolò Cecioni
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