Gioco
«Mancanza di serietà Ci preme la sicurezza»
LIVORNO. «Paura, forse, è una parola eccessiva. Ma è certo che non mi sento sicura a mandare mia figlia in una scuola in cui manca il certificato della sicurezza». Rossella Camici è la mamma di Ludovica, una ragazza che fa la quarta. Lei ha sfilato accanto alla figlia ed è rimasta a protestare per tutta la mattina sotto la Provincia. «Non è possibile che un giorno ci dicano che la scuola è pronta e il giorno dopo i vigili del fuoco affermano il contrario». «Questa situazione – aggiunge Mariano Marasco, padre di Jacopo, alunno di terza – è paradossale. Hanno cercato di “venderci” il Calafati come se avessimo l'anello al naso. Manca la sicurezza, non ci sono le certificazioni antincendio. E meno male che i ragazzi del Vespucci non ci sono più...». Per tutti, comunque, i responsabili sono molteplici. Ma adesso i genitori vogliono trovare una soluzione. «Ci sono tante strutture della Provincia – dice Fabio Caso, padre di Raul – potrebbero mandarli da altre parti. Se un edificio non è sicuro, è giusto che non ci entri nessuno. In Italia si spendono troppi soldi per cose inutili e ci si dimentica di sanità e istruzione». Preoccupata per il suo Bruno Lori Risteuski: «Ci avevano promesso varie soluzioni. In realtà sono state solo chiacchiere. Manca la serietà, I controlli dovevano essere fatti prima».
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