Il Tirreno

Livorno

Luci dietro la bandiera rossa Ecco la riunione silenziosa per tessere un polo senza Pd

Juna Goti
Luci dietro la bandiera rossa Ecco la riunione silenziosa per tessere un polo senza Pd

Nella sede Prc i partiti della sinistra storica invitano le liste civiche Per la prima volta alle Sorgenti arrivano tutti, ma è solo l’inizio  

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il racconto

«Con o contro il Pd. Dite chi sta fuori e chi sta dentro...». Fuori o dentro cosa? Il quarto polo che vuole provare a sfidare Dem, M5S e Lega alle prossime amministrative.

Che qualcosa si muove alle dieci di sera, nel freddo di un lunedì post Befana, lo raccontano le luci accese alle tre finestre che si affacciano sulle Sorgenti, al primo e ultimo piano del circolino di via Modigliani, casa di Rifondazione.

La bandiera rossa sventola sopra l’insegna del bar. Le facce infreddolite arrivano alla spicciolata, superano tavoli e sedie nel cortile dove mamme e babbi hanno organizzato generazioni di compleanni ai bimbi delle Thouar, e salgono in fretta le scale che portano alla saletta principale. Alla fine sono una ventina di volti: quelli dei rappresentanti dei partiti della sinistra storica e quelli delle liste civiche invitate in casa falce e martello.

La convocazione dell’incontro – il primo tentativo di riunire un fronte di sinistra tenendo fuori Pd e Mdp – è rimbalzata in via riservata tra le caselle di posta elettronica dei politici invitati, come Il Tirreno ha anticipato pochi giorni fa. Così qualcuno non gradisce la foto di gruppo intorno alla tavola rotonda. L’invito è a uscire. E la chiusura delle due porte che danno sul cortile («e sappiate che non si aprono dall’esterno») fa un po’ incontro vetero-carbonaro.

Ma il confronto può iniziare. Ed è un confronto da segnare sul calendario, perché alla Sorgenti arrivano tutti. A fare gli onori di casa ci sono il segretario del Prc Francesco Renda e compagni. C’è la coordinatrice di Si Simona Ghinassi. Ci sono Pci e Potere al Popolo (il consigliere comunale ex grillino Giuseppe Grillotti, appena passato a Pap, è seduto accanto a Valerio Melotti). I “civici” accolgono tutti l’invito, almeno ad ascoltare. Buongiorno è al gran completo con il capogruppo Marco Bruciati, la presidente Silvia Giuntinelli e Valentina Barale. Marco Cannito non c’è, ma c’è l’ambasciatore di Città Diversa Alberto Pacini. Arrivano spalla a spalla le due donne di “Per Livorno Insieme”, Barbara La Comba e Simonetta Pampaloni, che hanno salutato la tessera Pd ai tempi della metamorfosi renziana. Salgono le scale anche Carlo Bornaccini e Giovanna Cepparello, di Futuro, la lista che di più tra quelle sedute al tavolo cerca semmai da sempre di costruire un mosaico che tenga insieme tutti, Pd compreso.

L’invito che arriva dai partiti presenti parte però dall’esatto opposto: guardarsi negli occhi e capire se un quarto polo civico e di sinistra senza i Dem s’ha da fare. Il confronto è appena all’inizio. Il saluto finale è all’insegna del «non fare dichiarazioni alla stampa». Ma circola già voce di un prossimo appuntamento il 21 gennaio... —

Juna Goti

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