Il Tirreno

Livorno

verso le amministrative 

Artisti e operatori culturali fanno appello alla sinistra unita

Juna Goti

Da Zannotti a Bruni, da Cardinali a Sardelli e Rondelli: in 24 firmano un testo per chiedere a partiti e liste di stare in un unico progetto e arginare la destra

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Un appello alla sinistra unita. Per la sinistra e ilcentrosinistra in corsa insieme alle elezioni che a maggio decideranno il sindaco. Un appello a cercare (con il lanternino) ciò che unisce, più che ciò che divide. Con l’obiettivo primo di fermare l’avanzata delle destre. Si può tradurre così il documento che ieri è stato sottoscritto da 24 artisti e operatori culturali della città.

Un appello promosso dall’imprenditore dello spettacolo Luca Zannotti, primo firmatario, e accompagnato da nomi come quelli del direttore del Vernacoliere Mario Cardinali, del musicista Federico Maria Sardelli, del regista Francesco Bruni o del cantautore Bobo Rondelli.

«In qualità di società civile e mondo della cultura – si legge in apertura – noi artisti e operatori culturali livornesi intendiamo rivolgere un appello ai rappresentanti delle liste e dei partiti dell'area progressista impegnati nella politica cittadina, affinché per le amministrative possano convergere in un progetto unitario, plurale, responsabile, basato su temi e valori comuni, arginando il dilagante fenomeno di adesione ai partiti anti-europei, sovranisti e nazionalisti delle destre».

«La storia della sinistra italiana – si legge ancora – ha confermato anche in questa vicenda elettorale la sua vocazione alle scissioni, le liste del centrosinistra, per motivi seppur comprensibili, soffrono il peso di un approccio critico che le sta frammentando, un'esperienza che potrebbe indebolirle numericamente e minarne il fragile supporto elettorale».

E proprio mentre in realtà in città sembrano formarsi due diversi blocchi fuori dal centrodestra leghista o dalla lista pentastellata, i sottoscritto di questo testo sperano nella «volontà reale di attivare un tavolo di confronto, frutto di un atto di responsabilità di tutte le liste del centrosinistra e della sinistra, motivate dalla medesima passione per la città, entro un più ampio approccio inclusivo e coerente ai valori della Costituzione». E fanno appello al dialogo, «superando le differenze a carattere identitario».

Guardando verso destra le parole non si fanno carezze: «Siamo profondamente turbati dal sopraggiungere di una destra nazionale e sovranista, che si definisce dal rifiuto degli stranieri, che promuove un'idea di sicurezza fai da te, con un'idea antistorica di sviluppo, a tratti ideologica, a tratti assistenzialistica e a tratti inefficace». E «siamo certi che questa frammentazione finisca per favorirli».

Così si chiede di «prescindere dagli interessi di partito e dalle particolarità di ciascun gruppo» di «riconoscere una stagione di emergenza». Torna le parole «senso di responsabilità», ma dentro un «accordo scandito sugli aspetti programmatici». Per dimostrare «insieme» che «su sviluppo, sicurezza, cultura, occupazione e lotta alla povertà non dobbiamo prendere lezioni da nessuno».

Ecco i nomi di chi ha firmato l’appello: Luca Zannotti, Claudio Marmugi, Simone Lenzi, Mario Cardinali, Federico Maria Sardelli, Michele Crestacci, Daniele Caluri, Simone Manetti, Daniele Catalucci, Francesco Bruni, Bobo Rondelli, Alberto Pagliaro, Marta Biagini, Veronica Galletta, Alessio Pizzech, Emanuele Barresi, Emanuele Gamba, Ilaria Di Luca, Andrea Gambuzza, Monica Brachini, Giovanni Bondi, Letizia Carmignani, Marco Voleri e Paola Pasqui. —



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