Sicurezza
Ladri nelle scuole Campana e Fermi Rubati 9 computer
I malviventi sono entrati nell’istituto durante le Feste La presidenza: «Ricomprarli non sarà semplice per noi»
Via Niccolò Stenone, nel cuore del quartiere Shangay. All’interno dell’istituto comprensivo “Micheli Bolognesi”, dove si trovano la scuola primaria Campana e le medie Fermi, sono entrati i ladri.
Hanno approfittato dell’assenza di alunni e insegnanti durante le Feste, e si sono portati via nove computer in uso al personale scolastico per l’aggiornamento dei registri elettronici: quattro portatili alle Campana e cinque pc fissi alle Fermi. Due furti in due notti: il primo a Natale, il secondo tra San Silvestro e Capodanno.
L’Istituto, non appena il personale scoperto l’accaduto (la prima volta il 27, e la seconda pochi giorni dopo martedì), ha subito denunciato: il primo furto alla polizia di Stato, mentre nel secondo caso sono intervenuti i vigili urbani. Poi ha formalizzato una terza e ultima volta, sabato scorso, al comando dei carabinieri di viale Fabbricotti.
I militari dell’Arma fino a qui hanno potuto constatare che in entrambe le occasioni i ladri si sarebbero introdotti nell’edificio rompendo i vetri al piano terreno. Da lì gli intrusi sarebbero entrati nel giardino per poi muoversi liberamente all’interno del complesso; ogni volta scappando con il bottino prima dell’arrivo dei vigilantes, allertati dall’allarme.
E proprio questa fretta, secondo la presidenza, farebbe intuire che gli intrusi conoscessero bene la planimetria dello stabile. «Sapevano dove andare e cosa prendere, e non hanno perso tempo in atti di vandalismo» spiega il collaboratore vicario Sonia Filippi, che poi aggiunge: «Quei computer sono necessari ai docenti per aggiornare i moderni registri elettronici, e adesso ci veniamo a trovare nella difficoltà di doverli rimpiazzare: le macchine sottratte alle Campana, per esempio, erano state ottenute attraverso i bandi del Pon (Programma operativo nazionale del Ministero, ndr). Oltre ad aver denunciato entrambi i furti ai carabinieri – conclude Filippi – abbiamo immediatamente contattato l’ufficio scuola del comune perché ci dia una mano a rimpiazzare i computer che sono stati rubati».
I carabinieri nel frattempo proseguono nelle attività di indagine. Recuperati elementi già raccolti e fascicoli aperti dalle altre forze dell’ordine, il personale scientifico dei militari dell’Arma potrà mettersi all’opera per effettuare il rilevamento delle impronte. Al fine di individuare i responsabili gli uomini del comando provinciale stanno anche procedendo al recupero delle immagini riprese dalle telecamere dislocate nel quartiere.
Tuttavia il tempo ormai trascorso e i passaggi burocratici interforze potrebbero ostacolare le operazioni investigative. —
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