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Caos Enriques, lo sciopero va avanti: lezioni davanti alla Provincia - Video
Livorno, palazzo Granducale cerca una strada per l’ok al Calafati Bessi: «Soluzione in pochi giorni». Studenti insoddisfatti
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LIVORNO. Da una parte la Provincia che continua a indicare la succursale di via Calafati come unica soluzione, dall’altra i docenti, gli studenti, i genitori e la preside che chiedono più garanzie sulla sicurezza. E in mezzo quel certificato di prevenzione incendi che manca all’appello, documento che ha fatto saltare il trasferimento di otto classi del liceo scientifico Enriques nella struttura a due passi dal porto.
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Eccolo, il confronto di lunedì mattina a Palazzo Granducale, mentre in piazza del Municipio continuava la protesta degli alunni con cori e striscioni. «Sono stati fatti alcuni passi avanti», ripetono, ma alla fine non è stata trovata una soluzione definitiva per tornare regolarmente in classe. E così lo sciopero degli studenti continuerà anche oggi, con un'altra manifestazione e con la provocazione delle lezioni in piazza, proprio sotto la sede della Provincia. «Vogliamo protestare - si legge in un volantino - contro la negligenza e la disorganizzazione della Provincia e delle strutture scolastiche».
Nel mirino ci sono quindi sia l’amministrazione provinciale, a partire dalla presidente Marida Bessi, sia la dirigenza della scuola superiore, come dimostra anche un cartello - spuntato ieri tra la folla - indirizzato alla preside Manuela Mariani (“Manuela torna a casa”, riadattamento del ritornello-tormentone dei Maneskin).
L’INCONTRO E LA PROPOSTA
Al centro di tutto c’è il mancato adeguamento della succursale alle procedure antincendio previste dalla Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività, per il quale c’era una deroga che è scaduta lo scorso 31 dicembre. «È un problema che riguarda i due terzi delle scuole italiane», spiega Bessi dopo l’incontro con due docenti (Lamberto Giannini e Maurizio Sciuto), due rappresentanti degli studenti (Pietro Grassi e Alessandro Gazzetti) e le mamme di due alunni dell’Enriques (Claudia Leone ed Elena Mataresi).
«C’è un percorso aperto per ottenere questa certificazione sia per Calafati che per altri istituti di Livorno e provincia - continua la presidente da Palazzo Granducale - ma sia chiara una cosa: non parlate di scuola inagibile, anche perché sono state fatte tutte le verifiche con le prove di carico verticali. Noi abbiamo avviato la procedura di gara per l’appalto dei lavori necessari a ottenere il certificato di prevenzione incendi, ma i tempi sono più lunghi e nel frattempo abbiamo pensato a una sorta di Scia semplificata: si tratta di fare minimi adeguamenti, intervenendo ovviamente sulle priorità, per consentire alla struttura Calafati di accogliere 150 persone tra studenti, docenti e personale Ata. Ed è per questo motivo che ci siamo messi subito in contatto con i vigili del fuoco». Ma anche qui non ci sono certezze sulle tempistiche, con Bessi che spera di risolvere tutto «nel giro di qualche giorno», mentre docenti e rappresentanti degli studenti parlano di «proposta tutt’altro che soddisfacente».
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LA SOLUZIONE-PONTE
Ma in attesa della “Scia semplificata”, che comunque permetterebbe a sette classi su otto di trasferirsi in via Calafati (come si legge nella prima pagina di cronaca), come si muoveranno gli alunni e la scuola stessa? Al di là dello sciopero e delle lezioni in piazza di stamani, si pensa a una turnazione su 5 giorni o a una rotazione delle aule durante l’orario scolastico, tanto che i rappresentanti degli studenti hanno chiesto alla Provincia alcuni dati sulla capienza del liceo di via della Bassata: si tratta comunque di una strada non così semplice, visto che serve tempo per stilare un nuovo orario definitivo per 1.200 studenti. «Questa situazione è sintomo di una disorganizzazione inaccettabile e inconcepibile - chiude Grassi - per quanto riguarda la sicurezza di Calafati, non possiamo far altro che affidarci ai tecnici che interverranno».
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