Gioco
Il grazie di Sea Watch a Nogarin, che però non ha aperto il porto
L’Ong su twitter ringrazia la città di Livorno e il sindaco che è contrario al decreto sicurezza ma «rispetta la legge»
LIVORNO. «Grazie #Napoli, grazie #Palermo, grazie #Livorno. Ci dà speranza vedere città italiane lottare per chi è in difficoltà in mare. Grazie a @LeolucaOrlando1 @demagistris e @nogarin e a tanti altri che difendono i diritti umani insieme a noi». Così Sea Watch Italy, su Twitter, ha ringraziato i sindaci che si sono detti pronti a aprire i porti delle loro città alla nave della Ong nonostante il no del ministro dell'Interno Matteo Salvini.
In realtà, però, il sindaco Filippo Nogarin a differenza dei colleghi Leoluca Orlando e Luigi De Magistris non ha mai detto di aprire il porto ai 32 migranti che da due settimane vagano nel Mediterrano in cerca di un rifugio. Dunque Sea Watch Italy ha sabagliato e forse ad indurla in errore è stato l’appello che molte forze politiche e associazioni cittadine (Buongiorno Livoro, Città Diversa, Futuro!, Mdp-Articolo 1, Pd, Pci, Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista, Sinistra Italiana, Cgil, Anpi, Arci, Anppia, DemA) avevano rivolto a fine anno al sindaco per l’accoglienza delle navi Sea Watch e Sea Eye. Nogarin aveva risposto che «la competenza è del ministero dei Trasporti» , aggiungendo polemicamente che «le forze politiche livornesi che oggi speculano in questo modo, chiedendomi di compiere non un atto di disobbedienza civile, ma un atto illegittimo, non sono migliori di coloro a cui vorrebbero opporsi».
In effetti va ricordato che è dal 1994, anno della riforma del sistema portuale, che i sindaci non hanno più alcuna competenza sui porti e sul demanio marittimo. Dunque una eventuale “disobbedienza” di Nogarin avrebbe avuto uno scarsissimo effetto pratico.
E va al riguardo ricordato che nel giugno dello scorso anno aveva fatto discutere una presa di posizione (subito ritirata) del sindaco di Livorno sul caso analogo della nave Aquarius. Nogarin scrisse su Fb: «Capisco perfettamente che si voglia dare un segnale all’Europa, ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini». Poi rimosse il post per «non creare problemi al governo" gialloverde».
Ribelle ma non troppo, Nogarin incassa dunque il ringraziamento di Sea Watch Italy: non ha aperto il porto di Livorno ma si è dichiarato contrario al decreto sicurezza («è tutt’altro che una buona legge»), per poi aggiungere però che «siamo abituati a rispettare le leggi fino a che sono in vigore. Quindi non chiederò ai miei dirigenti di ignorarle».
Un comportamento che non è piaciuto ad alcuni esponenti politici livornesi che su Facebook hanno chiesto al sindaco di rettificare il tweet della nave della Ong. Richiesta di rettifica che non c’è stata (almeno fino alle 20 di ieri sera), ma si tratta di un diritto e non di un dovere...
Per chiudere la vicenda, va detto che in realtà i tweet di ringraziamento sono due. Nel secondo, l'Ong fa una sorta di lista dove smarca di verde le città che hanno aperto i porti e di rosso quelle che non lo hanno fatto. Un messaggio che si conclude con una domanda: Perché è molto più facile per la società civile aiutare le persone bisognose che per i governi? con l'hashtag #PortiAperti.
A.G.
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