Gioco
Tolti 1.800 metri quadri di amianto dal tetto dell’ex deposito dei bus
livorno. Si sono conclusi ieri i lavori di rimozione della copertura in amianto dei capannoni dell’ex deposito dei bus di via Meyer e via Forte dei Cavalleggeri.
Un intervento «pianificato da tempo», scrivono dal municipio, ed «eseguito nel giro di dieci giorni lavorativi da una ditta specializzata che ha provveduto alla rimozione di circa 1800 metri quadrati di lastre ondulate».
Secondo quanto riportato da Palazzo Civico, «il piano di lavoro presentato dall’impresa è stato approvato dall’Asl il 17 novembre scorso e ha previsto l’incapsulamento preliminare delle lastre, per scongiurare la dispersione delle fibre di amianto, oltre a un monitoraggio costante dell’aria prima, durante e dopo l’intervento di rimozione». Una sottolineatura che arriva dopo molti residenti dell’area, notati i delicati lavori, hanno chiesto spiegazioni.
«Bonificare gli immobili comunali, rimuovendo le strutture in amianto a cominciare dalle coperture dei tetti – dice il sindaco Filippo Nogarin – è un’attività prioritaria per questa amministrazione. Un lavoro di messa in sicurezza indispensabile in una città in cui si registrano raffiche di vento eccezionali come quella che, qualche settimana fa, ha divelto una lamiera dalle stalle dell’ex ippodromo». Ex ippodromo che – questo Nogarin non lo ricorda – è chiuso a chiave ormai da più di un anno e in stato di degrado.
«Da questo momento – riprende intanto il sindaco guardando all’ex deposito dei bus – i cittadini di via Meyer hanno una preoccupazione in meno». L’intervento è inserito in un appalto unico dal valore di 80mila euro, che comprende anche i lavori di bonifica a villa Fabbricotti. Lavori che cominceranno nelle prossime settimane. —
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