Gioco
Rientro pomeridiano al liceo Enriques
Mariani: «I ragazzi non andranno a Calafati se non è sicura». La risposta di Bessi: «I tecnici hanno dato le garanzie»
livorno. “L’Epifania tutte le feste le porta via” recita il proverbio popolare, memento dell'alunno di scuola di ogni ordine e grado; e tempo. E quest’anno il 7 gennaio (che per altro cade anche di lunedì) è segnato sul calendario di nero ancor più cupo, in particolare per gli studenti dell'Enriques e i genitori.
Mancano infatti quattro giorni alla ripresa delle lezioni e ancora non sanno se per loro si apriranno o meno le porte della succursale di via Calafati, lasciata libera dal Vespucci nella triangolazione che vede coprotagonista anche il provveditorato (diretto a palazzo della Gherardesca). Due le alternative: o suona la campanella a Calafati per quasi 200 studenti (e le loro famiglie) o partirà il temuto rientro con le lezioni pomeridiane. La risposta potrebbe arrivare nella mattina di oggi, ma è pare già scritta.
Tutto ha avuto inizio l’estate scorsa, con il numero di studenti iscritti al liceo assai superiore alla capienza dell’istituto di via della Bassata. Di qui la soluzione-ponte con alcune aule dislocate nei fondi commerciali di Porta a mare fino alle vacanze natalizie. In attesa del “restyling” dell’istituto Calafati. Oggi, però, il braccio di ferro tra la presidente della Provincia Marida Bessi e la dirigente scolastica dell’Enriques, Manuela Mariani, si gioca sul tavolo della sicurezza.
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