Gioco
La politica ha il dovere di rispettare regole e istituzioni
Dopo le critiche del capogruppo di FI nei confronti della Capitaneria ecco che interviene nel dibattito il deputato del Partito Democratico
Andrea Romano (*)
Caro Direttore, la riforma del sistema portuale è recente e deve essere messa in condizione di funzionare al meglio, senza goffe invasioni di campo da parte della politica.
Vale soprattutto per il porto di Livorno, dove la nuova architettura delle autorità di sistema sta già contribuendo a creare un clima favorevole a investimenti importanti da parte di soggetti economici italiani e internazionali.
In questo passaggio delicato e difficile tutti hanno il dovere di muoversi con grande accortezza, rispettando le nuove regole introdotte dal Parlamento dopo un lungo lavoro di elaborazione e confronto con i soggetti e le competenze più significative in campo portuale.
Rispettare regole fondamentali per il futuro dell’economia portuale – tanto più a Livorno – significa rispettare il delicato lavoro di tutte le istituzioni impegnate nell’area portuale: siano esse civili, militari o giudiziarie.
In questo senso colpisce negativamente l’invasione di campo di Forza Italia, che si è mossa al più alto livello (addirittura per voce del suo capogruppo alla Camera Giorgio Mulé e di altri autorevoli parlamentari) per attaccare la Capitaneria di Porto e per difendere uno solo tra i vari soggetti economici attivi nel porto di Livorno.
Tanto fragoroso impegno sarebbe stato molto più encomiabile se fosse stato rivolto a sollecitare l’attenzione del Ministro Toninelli, che dalla poltrona che occupa da oltre sei mesi non si è mai degnato di dedicare tempo e lavoro al futuro del Porto di Livorno.
Proprio pochi giorni fa il Partito Democratico ha presentato in Parlamento un Ordine del Giorno in cui richiamava il Governo a non porre alcun ostacolo alla realizzazione della Darsena Europa, considerando i rallentamenti che il governo Lega-M5s ha frapposto allo sviluppo di altre fondamentali opere infrastrutturali come la Tav o il Terzo Valico.
Perché difendendo la Darsena Europa scegliamo di difendere il futuro del Porto di Livorno, e dunque quello dei lavoratori e degli investitori (tutti) che vi sono coinvolti.
Parimenti sono fondamentali tutte quelle azioni e quegli interventi che permettono al porto livornese di non perdere competitività fino a quando la nuova darsena sarà operativa.
In tal senso va l’impegno promosso dalla Capitaneria di Porto di Livorno con le recenti ordinanze sull’ingresso e l’uscita dal porto, il lavoro del Corpo dei Piloti e l’impegno dell’Autorità di Sistema con i lavori per il microtunnel.
Alcuni esempi concreti di un clima costruttivo e favorevole per la comunità. Spostare l’attenzione politicizzando le questioni è sbagliato e perdente: per le imprese, per i lavoratori e per le prospettive di sviluppo della nostra città e del suo porto.
*Deputato
Partito Democratico
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