Gioco
Cinque bimbi all’ospedale per il rogo di un carrellino
Ricoverati per precauzione a causa delle inalazioni da fumo, con loro tre adulti Ad appiccare le fiamme forse un petardo entrato dalla finestra del vano scale
Un Capodanno così di certo non se l’aspettavano, e certo i cinque bambini fra i 3 e i 6 anni e tre adulti soccorsi nella notte in San Jacopo non lo dimenticheranno.
Poco prima delle 2 di notte, mentre tanti livornesi stavano tornando dai festeggiamenti per l’arrivo del 2019 sul lungomare verso il parcheggio dell’ex-Atl, nell’abitazione al numero 49 di via Forte dei Cavalleggeri ha iniziato a diffondersi un denso fumo nero che, ai passanti allertati, sembrava provenire dal sottotetto. Tant’è che inizialmente si pensava che proprio lì fosse localizzato il principio di incendio.
Sul posto si è precipitata una volante della polizia che si trovava di servizio alla vicina Baracchina Bianca. Sono stati proprio gli agenti a individuare l’origine del fumo, ovvero un carrellino per la spesa che stava andando a fuoco, e a spegnere le fiamme con l’estintore in dotazione nell’auto prima che si propagassero all’interno dell’edificio.
Nel frattempo sono arrivate anche le ambulanze della Svs inviate dalla centrale del 118 e un’autopompa dei vigili del fuoco proveniente dal comando provinciale di via Campania, che si sono unite alle “pantere” in una “luminaria” di lampeggianti che ha causato per circa un’ora l’interruzione al traffico nella via, attirando l’attenzione di molti curiosi.
I cinque bambini, avvolti in coperte contro il freddo, e i tre adulti che si trovavano al piano superiore, invaso dal fumo, sono stati portati al pronto soccorso in via precauzionale a causa delle inalazioni, mentre la squadra di pompieri ha potuto riscontrare che – appunto – le fiamme erano circoscritte al trasportino (ridotto infine in un mucchietto di cenere) e in alcun modo avevano raggiunto il sottotetto (come da inizialmente era stato ipotizzato).
Il trolley, che si trovava proprio sotto a una finestra aperta al piano terreno nel vano scale dell’edificio, ha preso fuoco – secondo i soccorritori – a causa di un petardo, forse entrato proprio da quella finestra. Finestra che affaccia su una corte interna a propria volta divisa da un muro dal cortile comune (entrambi sotto il livello della strada), che separa la casa dal parcheggio dell’ex-Atl. Il “botto” dunque potrebbe essere stato lanciato dal basso oppure dal parcheggio stesso; meno probabile – secondo i soccorritori – che abbia seguito un’altra traiettoria curvilinea a lunga gittata.
Alla fine di questa brutta avventura tutti i ricoverati sono stati dimessi senza conseguenze. Tra le persone visitate sul posto dal personale del 118 anche altri due adulti, che però hanno rifiutato di farsi portare al pronto soccorso. —
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