Gioco
L'altolà di Nogarin: "Guai se Grimaldi lascia il porto di Livorno"
Dopo la durissima interpellanza di Forza Italia, scende in campo anche il sindaco di Livorno Filippo Nogarin: teme che Grimaldi lasci il porto di Livorno, del quale è uno dei principali clienti. Colpa di contrasti fra Capitaneria e Authority: "Intervenga il ministro"
LIVORNO.
“Ieri ho saputo che, a causa di alcune frizioni con la Capitaneria di porto, la compagnia di navigazione Grimaldi Lines potrebbe decidere di abbandonare il porto di Livorno”. Inizia così l’allarmatissimo messaggio del sindaco Filippo Nogarin che rompe l’irreale pausa di un lunedì di San Silvestro a cavallo fra l’ultima domenica del 2018, la notte più lunga dell’anno e Capodanno: lo fa dando voce alla paura che l’alta tensione sulle banchine si trasformi in un fuoco incrociato di cannonate.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17604532:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/12/29/news/gestione-del-porto-sotto-esame-della-procura-1.17604532]]
“Lo dico in maniera molto chiara: questa città non può permettersi di lasciar scappare un armatore così importante, perché un eventuale addio si tradurrebbe in una perdita significativa di posti di lavoro e questo sarebbe intollerabile”. Chiaro, esplicito, forte: così è il richiamo del sindaco. A maggior ragione dopo che, come ha dato anticipazione Il Tirreno, a pochi giorni di distanza da quando la Procura ha acceso i riflettori sulla gestione di un fazzoletto di banchina alla radice della Darsena Toscana, oltre trenta deputati di Forza Italia ha messo nero su bianco una interpellanza che chiama il ministro a intervenire nel porto di Livorno, accusando il comandante della Capitaneria di debordare dalle proprie competenze e invadere il campo dell’Authority che stenta a reagire.
Lo ribadisce anche Nogarin nel suo messaggio che non ha voluto rimandare a dopo le festività di fine anno. “Mi pare che sia in corso un vero e proprio braccio di ferro tra Capitaneria e Autorità portuale. Un braccio di ferro di cui sono poco chiare le ragioni e i contorni e dunque non intendo entrare nel merito di quanto sta accadendo”.
Però per il sindaco “una cosa è certa: interverrò personalmente presso il ministero dei Trasporti per fare in modo che qualsiasi tensione venga smorzata e che si tuteli anche in questo caso l’interesse pubblico. La nostra città, in passato, ha già pagato un prezzo troppo alto in termine di posti di lavoro perduti a causa di scelte politiche sbagliate fatte nel porto di Livorno. Ora basta, l’addio di Grimaldi deve essere scongiurato in ogni modo”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
