Gioco
«Il restyling di via Grande? Uno spot elettorale»
Residenti e amministratori di condominio: «Il degrado non si ferma con un nuovo pavimento. E niente partecipazione»
Parlano quasi tutti di «spot elettorale», di «un progetto non inserito in un quadro di vera riqualificazione», di «corsa contro il tempo per provare a vincere le amministrative». Sono i residenti e gli amministratori di condominio del centro, in particolare di via Grande, dove tra marzo e aprile dovrebbe partire il primo intervento di restyling dei portici. «Ma il degrado non si ferma con una nuova pavimentazione», attacca subito Francesca Pritoni, residente in piazza della Repubblica, dopo l’incontro al Cisternino di città con l’assessore Alessandro Aurigi per discutere del progetto. «Un incontro per parlare di qualcosa che è già stato deciso – continua Pritoni – questa non è partecipazione, sia chiaro, anche perché non abbiamo la possibilità di fare proposte e modificare il progetto. Io vedo solo che questa città sta sprofondando: i negozi chiudono, per i residenti non ci sono posti auto, ora ecco anche questo indebitamento».
Per il primo lotto di via Grande, quello compreso tra piazza della Repubblica e piazza Grande, il Comune non dovrà stringere accordi con i proprietari dei palazzi, nodo che in passato aveva frenato tutti: è vero che i portici sono privati a uso pubblico, ma è altrettanto vero – rivela Aurigi citando la legge urbanistica del ’42 – che la manutenzione della pavimentazione e dell’illuminazione è già in carico al Comune. Serviranno invece accordi per la seconda metà di via Grande, dove ci sono tre convenzioni con i privati.
«Per il momento non siamo stati coinvolti – spiega Andrea Formica, amministratore del condominio al civico 110 che fa parte proprio del secondo lotto – l’ultimo confronto risale al 2016, quando questa giunta tirò fuori l’idea di una sorta di esproprio forzato dei portici. In ogni caso si tratta di un intervento di riqualificazione a metà, visto che non è legato a un nuovo piano del traffico. Le nuove piazzette agli incroci? Interessanti, ma nascono dall’esigenza di dover recuperare parte dell’investimento attraverso una serie di iniziative».
Tra le perplessità dei cittadini rientrano anche le colonne dei portici, che sono in mano ai privati lungo tutta via Grande e che dunque rischiano di restare così, sporche e malridotte. «Sarebbe qualcosa di vergognoso», dice Riccardo Guidi, residente in piazza Grande, puntando poi il dito sul porta a porta: «I bidoncini davanti ai bar sono bruttissimi, danno un’idea di degrado e rovinano l’estetica del centro». E durante l’incontro al Cisternino arriva anche l’attacco di Barbara La Comba, residente in via Grande ma soprattutto presidente dell’associazione “Oltre per Livorno”, spesso protagonista di proteste e manifestazioni: «Questo è un progetto pensato solo in chiave amministrative. La giunta parla di riqualificazione dei portici da tre anni, eppure viene fuori solo ora che si può intervenire senza accordi con i privati: ci prendono in giro…». —
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