Italia
«Chi è abituato a eludere il fisco continuerà a farlo ancora»
«Tra tutte le necessità di semplificazione, non era questa la priorità: per le aziende questo processo non sarà per niente semplice»
LIVORNO. Ma per le imprese è positiva l’introduzione della fatturazione elettronica? La risposta di Dario Talini, vicedirettore della Cna livornese, mira al sodo: «Se pensiamo alla montagna di burocrazia pubblica cui devono far fronte le imprese quotidianamente, fra tutte le necessità di semplificazione questa non era certo la prioritaria e va più a vantaggio dello Stato che delle aziende».
Insomma, a giudizio del numero due degli artigiani dell’organizzazione di via Martin Luther King, è quantomeno «singolare come l’Italia si sia spinta così in avanti in questa riforma rispetto alla quasi totalità dei paesi europei, trascurando invece altre riforme che sono sicuramente ben più urgenti, almeno secondo il mio punto di vista ».
A chi gli chiede conto dei risparmi di cui si parla tanto, Talini ribatte sottolineando che «il risparmio della carta e dell’archiviazione produrranno effetti benefici veramente limitati sui costi aziendali».
A giudizio del dirigente Cna, se per le aziende micro cambierà «davvero poco», invece per quelle piccole e medie «informatizzare il processo di fatturazione e governarne la gestione – tiene a ribadire – non sarà così banale come è stato sbandierato in queste settimane».
Talini mette l’accento soprattutto su un aspetto: «Non verrà invece assolutamente debellato uno fra i principali problemi delle imprese, il lavoro abusivo e totalmente sommerso: ben vengano i controlli informatici sulle imprese, ma occorre colpire anche chi elude il fisco in modo organizzato e sistematico, e lo farà in barba anche alla fatturazione elettronica». —
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