Il Tirreno

Livorno

il giovane scomparso nell’arno 

Per Pellegrini ipotesi morte per annegamento

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MARINA DI PISA. Prima la perdita dei sensi provocata dall’Arno gelido, poi l’annegamento. Sarebbe questa la causa della morte di Davide Pellegrini, il giovane di 21 anni disperso per 11 giorni nel fiume e ritrovato cadavere il 23 dicembre scorso sulla spiaggia del Gombo. L’esame sul corpo del ragazzo, originario di Livorno, è stato disposto giovedì dalla sostituto procuratore Miriam Pamela Romano per essere effettuato ieri mattina dal medico dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Pisa Luigi Papi.

L’autopsia ha escluso categoricamente ogni altra ipotesi di decesso. Il ragazzo – è quanto si apprende – prima di perdere la vita avrebbe ingerito un enorme quantitativo di acqua.

Nel frattempo prosegue l’inchiesta sul padre, Riccardo Pellegrini, che attorno alle 19.45 di quella maledetta sera era insieme al figlio per una battuta di caccia ai Boschetti, un’area interdetta all’attività venatoria dall’altra parte del retone di famiglia sul viale D’Annunzio, dove ha ucciso un daino con una fucilata. —

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