Il Tirreno

Livorno

hotel ariston 

Luci, addobbi, eleganza è l’albergo dell’accoglienza

F.S.

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LIVORNO. «La città ha bisogno di addobbi e di luci, non sono affatto aspetti secondari e superficiali: significano calore, accoglienza e trasmettono energia». È proprio quell’energia che si percepisce entrando all’hotel Ariston di piazza della Repubblica, grazie alla titolare Silvia Izzo. Il suo Natale, dentro a quello storico albergo che la famiglia ha aperto nel 1947, si traduce in ben venti metri di luminaria alla facciata del palazzo ottocentesco che accoglie non solo i clienti della struttura, ma tutti i livornesi che si godono il centro città. E poi c’è un maxi albero addobbato con grande stile che riscalda l’atmosfera, all’interno. «La cosa più bella che mi dicono i nostri clienti tra cui anche tanti stranieri è che il nostro hotel trasmette energia, la mia e di tutti quelli che qui lavorano». Loro sono, il figlio Manuel De Donato, Girolamo Lella, Luigi Pagliuca, Dario Greco e Melania Natali. La struttura con le sue 24 camere (più un affittacamere) sta lavorando alla realizzazione di un’area relax con bagno turco, sauna, doccia emozionale e cascata del ghiaccio. Coccole, insomma, per i tanti clienti. «Inoltre - aggiunge Izzo - grazie al nostro sistema di domotica, chi accederà all’area relax, avrà la massima privacy, perché non potrà entrare nessun altro».

E chiude: «Noi vogliamo valorizzare la nostra attività senza aspettare che lo facciano gli altri per primi: ogni imprenditore, singolarmente, si deve impegnare in prima persona». —

F.S.

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