Gioco
Addio a Luisa Calvo, manager del vino in casa Frescobaldi
Da Bolgheri alla Gorgona: per anni ha raccontato l’azienda. La malattia se l’è portata via in soli due mesi a 43 anni
LIVORNO. Tutti nel mondo del vino, e non solo, la conoscevano per la grandissima verve e la passione con cui faceva il suo lavoro. Ieri è venuta a mancare Luisa Calvo, manager della comunicazione dell’azienda vinicola Frescobaldi. La malattia se l’è portata via in soli due mesi a 43 anni.
Torinese adottata dalla Toscana, già nel passato aveva avuto problemi di salute contro cui aveva combattuto come una vera leonessa, attaccata alla vita con tutte le sue forze. Si era assentata dal lavoro per potersi curare con maggiore attenzione, ma lei, lontana dalle vigne e dalle telefonate ai giornalisti e ai comunicatori del mondo enogastronomico, non ci sapeva stare. Tale era la sua passione professionale.
E così, non appena la salute glielo aveva permesso, era tornata a lavoro, più grintosa che mai, e aveva continuato ad organizzare il lavoro di promozione e marketing per l’azienda. Impossibile non ricordarla mentre guidava i tour giornalistici nella meravigliosa isola di Gorgona, a 34 chilometri da Livorno, dove la Frescobaldi è leader nel noto progetto sociale del vino fatto dai detenuti che prende il nome della stessa isola. Dal 2013 fino allo scorso giugno, ogni anno ha organizzato nei minimi particolari la “gita” in quel piccolo paradiso dell’arcipelago toscano dove lei amava stare per poter esporre ai media tutto il sacrificio che c’era dietro a quel lavoro. Purtroppo però, in autunno Luisa ha avuto una ricaduta. E questa volta il male non le ha dato scampo.
La 43enne, che da anni viveva a Pontassieve, si è spenta in mattinata all’ospedale di Prato dove era in cura e dove ieri il suo corpo è stato esposto nella sede della Svs, in via San Jacopo. Fitto il via vai di colleghi e di amici accorsi per l’ultimo saluto toscano: tutti commossi e in lacrime per una scomparsa che ha lasciato un grande vuoto.
A vegliare intorno a lei, la mamma e il fratello. Poi il suo corpo verrà portato a Torino. Lì, nel capoluogo piemontese, Luisa era cresciuta e lì aveva fatto tutto il percorso di studi, fino all’università e al master. Dopo varie esperienze professionali nel mondo della comunicazione, era approdata alla Frescobaldi nel 2011, dove coordinava il settore delle Pr, impegnata in prima persona nella promozione dello storico brand vinicolo in Italia e all’estero, soprattutto negli Stati Uniti e in Germania. Ed era super attiva in Toscana, da Firenze a Bolgheri passando per Livorno e la Maremma fino a Montalcino. Senza dimenticare l’azienda friulana del gruppo. Ma alle feste amava tornare dai suoi cari a Torino.
Afflitti i colleghi, in primis il marchese Lamberto Frescobaldi, che si sono stretti intorno alla famiglia con grandissimo affetto. «Luisa ha lottato come un drago – dice commosso Frescobaldi – “Piccolo Drago” quale lei era, senza mai far pesare la sua malattia, sempre con il sorriso e con il suo spirito coraggioso. Luisa è stata una collaboratrice instancabile e preziosa, aggiungendo umanità alla sua professionalità. Abbiamo raccolto i frutti di ciò che lei ha seminato in questi anni e sono certo continueremo a farlo». —
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