Gioco
Auto e parco di via Zola danneggiati nella notte
Livorno, in via Bandi e via Guarducci sfondati i vetri di alcune auto in sosta. Nell’area verde divelte le panchine e rovinati i giochi a molla dei bambini
LIVORNO. Difficile capire se la notte di follia sia partita dal “parchino” di via Zola o in una delle vie che portano lì da via Garibaldi, via Bandi e via Guarducci. Fatto sta che la conta dei danni ammonta a cinque auto con i vetri sfondati e tre panchine piegate, o sradicate e trascinate per alcuni metri e poi abbandonate a terra. E poi scritte a pennarello sui giochi dei bimbi e con lo spray sui pali della luce, a terra pacchetti di sigarette e brick del tè vuoti.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17598616:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17598616:1652423902/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Un brutto Santo Stefano per gli abitanti del quartiere. Le evidenti tracce del raid notturno che si è consumato nella notte fra martedì e ieri erano ben visibili la mattina, quando alcuni residenti scesi in strada per portar fuori i bambini a giocare o i cani a sgranchirsi le zampe (nell’apposita area sgambatura), o soltanto per godersi una bella giornata di sole invernale (magari per esporre la differenziata per il porta-a-porta), si sono accorti degli ingenti danni.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17598617:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17598617:1652423902/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
I vetri di cinque auto, due in via Bandi e tre in via Guarducci erano stati sfondati durante la notte, i cristalli infranti ancora sui sedili e a terra sull’asfalto. I residenti hanno subito chiamato la polizia, e gli agenti hanno raccolto le deposizioni e fatto e condotto i rilevamenti. Resta ancora da capire se i vetri sono stati spaccati allo scopo di rubare o solo per “divertimento”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.17600507:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.17600507:1652423902/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
A due passi, nel parco intitolato a Giorgio Gristina (ingegnere e preside per 25 anni dell’istituto Galilei), meglio conosciuto dai livornesi come il “parchino” di via Zola, l’isola verde stretta e lunga che si estende fino a via Terreni subito oltre il muro di cinta del Buontalenti-Cappellini-Orlando, i vandali si sono invece scatenati senza risparmiare nessuno degli arredi urbani che rendevano la zona fruibile ai livornesi di tutte le età.
I teppisti hanno divelto la seduta davanti alle altalene accanto alla pavimentazione morbida dell’area giochi e l’hanno trasportata poco distante (probabilmente erano almeno in due) poi, come si vede dalle tracce, l’hanno trascinata per alcuni passi lasciando un solco nel terreno. Un’altra panchina, accanto al vialetto in pietra, ha rischiato di subire la stessa sorte, ma a quanto pare i teppisti sono riusciti “solamente” a piegare le zampe metalliche fino a spaccare uno degli agganci. Una terza infine giace ancora a terra adagiata sullo schienale.
Gli arredi ora come ora sono dunque inservibili, e con gli uffici comunali chiusi per le Feste la risposta dell’assessorato all’arredo urbano, in capo ad Alessandro Aurigi, dovrà aspettare ancora.
Nell’insensato vortice di distruzione sono finiti anche i giochi a molla per i più piccini, incisi, graffiati e ricoperti di scritte a pennarello; qua e là si vedono i segni dei tentativi di appiccare il fuoco con gli accendini.
Brick del tè stritolati e pacchetti di sigarette vuoti infine si trovano a terra gettati con disprezzo del verde un po’ dappertutto, accanto a una semina di mozziconi.
Eppure il cestino della spazzatura dista solo pochi passi, anche se giace ai piedi del palo della luce anch’esso “graffitato” a colpi di bomboletta spray. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
