Gioco
Crolla il tetto dell'ex centro sociale Godzilla
Livorno, una squadra dei vigili del fuoco è intervenuta in via dei Mulini. Gli occupanti: rischi denunciati più volte, e ora che fine faranno le nostre attività sociali?
Sull'episodio prende la parola il Centro Politico 1921 che, "dopo l'occupazione del 2001", gestiva lo spazio con "un comodato gratuito che la Spil e il Comune concessero a riconoscimento delle numerose attività politiche e sociali svolte in città da anni": nei giorni scorsi "sarebbe dovuto avvenire il trasloco", ricordano gli occupanti.
"Era da circa un paio di anni che pioveva dal tetto, e noi occupanti avevamo segnalato varie volte al proprietario Spil il problema", dicono gli occupanti segnalando che i vigili del fuoco hanno dichiarato inagiile la palazzina perché le forti piogge dell'alluvione avevano fatto diventare gravissimi i già gravi danni al tetto.
"Nei primi mesi del 2018 avevamo concordato di eseguire i lavori insieme, ovvero anche noi occupanti avremmo dato la nostra quota, - ricorda il Centro Politico 1921 - anche perchè volevamo collaborare a rendere migliore e sicuro uno spazio che usavamo da anni per le nostre attività. Avevamo addirittura avuto il via per l'inizio dei lavori, ed era infatti venuto un muratore per iniziare la linea vita. Poi il voltafaccia della Spil , che improvvisamente si è tirata indietro, si presume a causa dei problemi finanziare, e anche il Comune, azionario di maggioranza della Spil, si è tirato indietro".
Il gruppo avverte di essersi trovati "impossibilitati ad eseguire i lavori", in quanto "una parte cospicua dei costi che avremmo dovuto sostenete il proprietario vennero a mancare". Lo ribadiscono spiegando di aver "denunciato più volte la possibilità che poteva crollare il tetto, e ricordando che la palazzina è attaccata ad altri due palazzi".
"Ad oggi le numerose attività svolte all'interno del centro sono sospese, e ci chiediamo che fine farà la storica palazzina occupata", dicono gli occupanti segnalando che negli ultimi anni, al piano terra, dopo la chiusura della mensa Bilancia, "era nata una mensa vegana autogestita che distribuiva pasti gratuiti ai disoccupati". E chiedono: "Quale futuro per le nostre attività sociali? Quali risposte all’incuria verso il bene pubblico in questione?"
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