Gioco
«Via Grande non è un McDrive, no al santuario delle macchine»
L’associazione ambientalista bacchetta l’amministrazione sul restyling del centro «La pedonalizzazione fa bene ai cittadini e al commercio»
«Sarebbe piaciuto a Gianni Agnelli il progetto di restyling di via Grande», commenta Legambiente riguardo al rifacimento del salotto buono della città, annunciato (di nuovo, come due anni fa) dalla giunta 5 stelle.
L’associazione ambientalista punta il dito contro la striscia di asfalto che separa le due file di portici. La definisce «qualcosa di simile a un'arteria autostradale», o ancora «un santuario per il compiacimento dell'automobilista lasciato libero di transitare nel bel mezzo del salotto cittadino». La onlus sottolinea infatti l’apparente controtendenza delle intenzioni nella Livorno grillina rispetto ad altre città «dove il fulcro della progettazione di spazi eterogenei sono le pedonalizzazioni, con determinati spazi riservati alla fruizione del trasporto pubblico».
Il problema sarebbe da individuare nella visione strategica, poiché «al netto delle piazzette con le opere d'arte» resta che «gli spazi sociali delle città non devono diventare dei “McDrive”, ma tornare ad essere a misura di cittadino».
Via Grande completamente pedonalizzata, senza se e senza ma. Questo chiede Legambiente, sottolineando il valore dell’operazione per la collettività «riconosciuto anche dalle associazioni dei commercianti, che hanno riscontrato un insperato incremento del giro di affari» nelle vie dello shopping interdette al traffico.
«Respirare aria buona dovuta al minore smog, godere di una maggiore sicurezza con meno incidenti stradali, offrire un ulteriore sostegno al lavoro tramite la fruizione della rete del trasporto pubblico, più efficiente perché più utilizzata (più introiti e quindi più investimenti e occupazione)». Questo dovrebbe essere il futuro di Livorno secondo l’associazione, che chiude con un augurio: «La nostra amministrazione converga verso provvedimenti favorevoli alla vivibilità urbana, per la realizzazione dei quali non mancherebbe la collaborazione di associazioni come Legambiente e di tanti cittadini. —
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