Toscana
«Sindaco, diamo doni ai malati come me». L'appello di un bambino scatena un'ondata di solidarietà
Quarrata, il bimbo di 11 anni ha scritto una lettera al primo cittadino per aiutare i suoi amici del Meyer: «Con un euro a testa compriamo tanti regali». E' arrivata una valanga di offerte e di giochi che il 24 dicembre saranno consegnati all'ospedale pediatrico
QUARRATA. «Vorrei il suo aiuto per una raccolta di soldi a favore dei bambini oncologici dell’ospedale Meyer. Se lei mi aiuta vorrei raccogliere 1 euro a bambino, in tutte le scuole del suo Comune. Così potremmo raggiungere una cifra importante, per poter comprare una Play, una Switch, giochi in scatola. Sono sicuro che faremmo felici tanti bambini».
L’autore della lettera ha 11 anni e non sta scrivendo a Babbo Natale. Nemmeno ha pensieri “più in alto”, rivolti al divino. È il 18 novembre e il ragazzino, che torna per controlli periodici all’ospedale fiorentino, prende carta e penna e in stampatello formula una richiesta al sindaco di Quarrata.
A dir la verità, il suo primo pensiero non era stato nemmeno Marco Mazzanti: «Mamma, basterebbe 1 euro da ogni bambino. Scriviamo alle scuole». Quando la madre gli fa notare che ci sono «troppe cose burocratiche», lui si fa deluso e impaziente: «Allora come possiamo fare? «Proviamo a scrivere al sindaco», gli risponde lei.
È una bella storia di Natale quella che arriva dalla provincia di Pistoia. Non solo perché le scuole hanno accolto l’invito, ma per la capacità di amore che il bambino per primo, provato da anni di sofferenza, ha dimostrato di avere. La voglia di far star bene gli altri dovrebbe essere, in teoria, lo spirito che anima il Natale.
Domani, lunedì 24 dicembre, l’ospedale pediatrico riceverà dalle mani del piccolo, di sua madre e di zia Caterina (che con il suo taxi colorato accompagna i bimbi al Meyer) giocattoli, libri, monete e bonifici. Diverse migliaia di euro e giochi, tanti giochi, per i malati oncologici del Meyer, come desiderato, auspicato, voluto e cercato dal piccolo quarratino.
Lotta contro il male da quando aveva tre anni. «Ha seguito un percorso di cure impegnativo – spiega la mamma – Adesso torniamo al Meyer ogni tre mesi. L’ultima volta a settembre, per tre giorni. Anche se era molto piccolo quando ha avuto le degenze più lunghe, ricorda tutto. Soprattutto i volontari che la sera passavano per le stanze, coi giochi e i palloncini colorati».
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Due anni fa aveva deciso di festeggiare il compleanno, a ottobre, nella ludoteca del Meyer, insieme agli altri bimbi. E in vista del Natale il suo pensiero è stato: «Come lo passeranno i malati dell’ospedale pediatrico? ».
Si è messo un moto un congegno di solidarietà veloce ed efficiente. Poco burocratico ed italiano, se vogliamo. Mazzanti ha raccolto la proposta e, oltre a sottoscrivere una piccola donazione insieme a tutti gli assessori della giunta, ha deciso di diffondere la lettera attraverso il suo profilo Facebook e di parlarne con i dirigenti scolastici dei due istituti comprensivi del Comune.
È nata così una gara di solidarietà unica: tantissime le classi che hanno comprato giochi e fatto collette per il Meyer che, ieri mattina, il sindaco di Quarrata ha consegnato al piccolo e a sua madre: decine di pacchi pieni di giochi (tra cui una chitarra e una X box) e tante buste con messaggi di auguri e donazioni. Domani, giorno di Vigilia, madre e figlio consegneranno i regali al Meyer. Insieme a loro ci sarà Caterina Bellandi, in arte zia Caterina, che con il suo taxi colorato accompagna i bambini bisognosi di cure all’ospedale pediatrico. Zia Caterina è da tempo un’amica di Quarrata, e il Comune ha deciso di conferirle la cittadinanza onoraria.
«La lettera di questo bambino – afferma Mazzanti – mi ha profondamente commosso, non solo per la sua storia, ma anche e soprattutto per il suo gesto di generosità, che mi pare incarni nella maniera più autentica e sincera lo spirito del Natale. Sono rimasto davvero stupito dalla pioggia di adesioni e di solidarietà che ha generato». –
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