Gioco
«I Comuni facciano rete sociale per gli occupanti al Picchetto»
La vicesindaca Stella Sorgente risponde alle critiche sulla “zona gialla” al Mercato e sullo sgombero dell’ex Presidio valuta i pro e i contro di una soluzione soft
Partenza dell’itinerario da piazza Grande passando da via Buontalenti, poi un giro dentro al Mercato Centrale (con tanto di compere e brindisi al neo inaugurato banco delle Vettovaglie) e infine ritorno al punto di partenza al gazebo per la promozione dell'iniziativa pentastellata #Spazzacorrotti. A guidare 'ultima camminata di quartiere del Movimento 5 Stelle per il 2018 (la tredicesima organizzata insieme al Meetup di Livorno) è la vicesindaca Stella Sorgente, seguita da attivisti storici e nuove leve e raggiunta poi anche dagli assessori Alessandro Aurigi e Francesca Martini, fra i commercianti indaffarati per le compere delle feste e rassicurati dalle ultime misure (adottate o promesse) dalla giunta.
«Lungo i portici e tra i banchi alla gente che ci ha fermato abbiamo ripetuto ciò che ha detto il sindaco nella conferenza stampa dei saluti di fine anno. In particolare abbiamo ricevuto richieste di chiarimento sui lavori per la riqualificazione dei portici di via Grande e di quelli per l’intera piazza Guerrazzi», spiega Sorgente.
Non sono tuttavia mancate le "grane" sia in zona mercatale, dove alcuni residenti hanno manifestato disappunto per l’ordinanza del sindaco che ha istituito la sosta dei motorini nella “zona gialla” (laddove in teoria, trattandosi di zona pedonale, sarebbe proibita la circolazione in ogni sua forma) previo ingresso a spinta, sia nel salotto buono della città dove a tenere banco è stata in primo luogo la spinosa questione del Picchetto.
«Abbiamo istituito l’area di parcheggio straordinario per i motocicli a ridosso del Mercato Centrale in accordo con i commercianti e le associazioni di categoria e per venire incontro alle loro richieste, e mi sembra che stia funzionando a dovere», precisa ancora la vicesindaca, che riguardo al palazzo di proprietà del demanio occupato – ferita ancora aperta nel cuore della città – ribadisce: «L’argomento è stato più volte oggetto di confronto al tavolo del Prefetto, e come previsto i nostri servizi sociali hanno censito gli occupanti individuando i casi di reale indigenza. Per risolvere la situazione resta da capire se ci vorrà la disposizione del giudice, come per il caso di via San Gaetano, oppure se si renderà necessario un provvedimento da parte nostra insieme alla prefettura. Aspettiamo».
Si parla finalmente di sgombero, e qui Sorgente (in tono sempre meno da “vice”) chiama in causa gli altri Comuni del territorio: «Non tutti gli occupanti abusivi sono residenti a Livorno. Il grande tema della presa in carico da parte dei servizi sociali delle situazioni di difficoltà deve essere affrontato insieme alle altre amministrazioni locali».
Nella mattinata si è sfiorato anche un surreale “incontro politico”, quando il caso ha voluto che l’ex primo ministro Romano Prodi (in visita a Livorno per motivi personali, come raccontiamo in altra pagina) si trovasse a passare proprio accanto al banchetto del Movimento in piazza Grande. «Vota 5 Stelle?», gli domanda un attivista, e il due volte presidente del consiglio risponde «Domani!», accentuando il tono scherzoso con un movimento della mano. «Ci è mancata la prontezza di riflessi per capire che cosa stava succedendo – chiosa la vicesindaca –. Appena abbiamo realizzato chi fosse, d’un tratto Prodi non c’era più». —
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