Il Tirreno

Livorno

Ospedale, vanno in pensione 4 primari in pochi mesi

Giulio Corsi
Da sinistra: Gadducci, Bosio, Palla e Talini
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Da sinistra: Gadducci, Bosio, Palla e Talini

L’ospedale perde alcune colonne storiche: Bosio e Gadducci lavorano in viale Alfieri dagli anni ’80, Talini e Palla da un decennio

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LIVORNO. Per l’ospedale di Livorno è alle porte una piccola grande rivoluzione. Da qui alla prossima primavera andranno in pensione quattro primari che hanno fatto la storia di viale Alfieri.Alla fine di quest’anno appenderanno il camice al chiodo il direttore della Radioterapia Manrico Bosio e quello di Otorinolaringoiatria Guglielmo Talini. Il 31 marzo 2019 sarà invece l’ultimo giorno di lavoro di Piero Palla, primario della Medicina Trasfusionale, mentre il 31 maggio saluterà gli Spedali Riuniti Fabrizio Gadducci, direttore di Pediatria.

Il 31 dicembre di quest’anno in realtà sarà anche l’ultimo giorno nelle vesti di medico di Carlo Giustarini, cardiologo, ex direttore sanitario dell’Asl 6 e attuale direttore dei distretti sanitari livornesi: anche lui andrà in pensione come medico ma continuerà nel suo incarico di manager fino alla scadenza del mandato quinquennale prevista per il 20 dicembre 2021. «Magari riuscirò a vedere la prima pietra del nuovo ospedale», scherza, ma non troppo.

Per la direzione della Radioterapia il direttore generale Mauro Maccari ha già provveduto alla nomina come sostituta pro-tempore di Donatella Badii, in attesa che un concorso sancisca il successore di Bosio.Per il nostro ospedale, dicevamo, l’uscita di quattro primari di questo peso in pochi mesi è una svolta. Basti pensare che Bosio, classe 1954, mise per la prima volta piede tra le corsie di viale Alfieri nel 1981 con una serie di incarichi come assistente e come docente alla scuola professionale dei tecnici di radiologia medica, dove ha continuato ad insegnare per 17 anni. Dal 1984 è entrato di ruolo al reparto di radioterapia, di cui è diventato direttore nel 2002. I numeri che lo accompagnano in pensione sono impressionanti: 34 anni nel bunker durante i quali dal suo reparto sono passati 35mila pazienti. Una colonna, che con la nascita dell’Asl Toscana Nord Ovest era stato incaricato anche di dirigere l’Area Radioterapia di tutta la maxi-azienda.

Gadducci invece, classe 1951, dopo una parentesi di due anni a villa Tirrena a metà anni Ottanta, vinse il concorso come assistente medico di Pediatria agli Spedali Riuniti nel 1989. E da allora è sempre rimasto a Livorno: al momento della pensione, nel prossimo maggio, festeggerà i 30 anni. Dopo aver assunto la guida del reparto di Pediatria nel 2014 prendendo il posto di Edoardo Micheletti, è stato nominato direttore del dipartimento materno infantile di tutta l’Asl.

E poi ci sono Talini e Palla. Seppur approdati a Livorno dopo una carriera percorsa in altri presidi toscani, entrambi sono diventati due riferimenti per gli Spedali Riuniti, dove sono primari da oltre dieci anni. Talini, 61 anni, dirige l’unità operativa di Otorinolaringoiatria dal 2007, dopo aver svolto per quasi vent’anni il ruolo di aiuto a Careggi. Palla invece, che a marzo 2019 compirà 65 anni, è arrivato in viale Alfieri nel 2009 proveniente da Cisanello, vincendo il concorso per direttore del reparto di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale. Con la nascita dell’Asl Toscana Nord Ovest è stato scelto come responsabile dell’area della medicina trasfusionale di tutta l’azienda.

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