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Avis: «Grazie a tutti i donatori» E oggi gran festa al teatro Eni
Un dato da cui partire: ci sono 374 donazioni di sangue plasma in meno rispetto al 2017; di queste, oltre il 70% (271 per la precisione) riguardano sacche di plasma.
È quanto registra Avis Livorno nel bilancio di fine 2018, che però afferma un dato positivo: «Abbiamo superato le 9mila donazioni quest’anno – afferma il presidente di Avis Comunale Livorno Matteo Bagnoli – ed è un dato molto importante. Perciò ringraziamo tutti i donatori livornesi, che ogni giorno si recano al Centro trasfusionale e sono il motore del sistema».
Si ritroveranno tutti, donatori storici e nuove leve, oggi al Teatro Cral Eni, dove alle ore 18 inizierà la festa di Natale di Avis. Si chiama “Doniamoci gli auguri” e ha un programma così articolato: dopo i saluti del presidente e delle autorità presenti, con la presentazione del bilancio di fine anno e le sfide per il 2019, alle ore 18.30 spazio al “Cabaret di Natale” con Claudio Marmugi; alle ore 19.15, regali di Natale e apericena offerti ai partecipanti.
L’evento è stato presentato nella sede di viale Carducci assieme ad altri appuntamenti successivamente in programma, a cominciare dalla “12° Corsa degli Auguri”, una non competitiva che si svolgerà lunedì 31, con ritrovo alle ore 9 in piazza Grande al Duomo di Livorno, da cui partirà il percorso che (dopo la sosta al gazebo della Terrazza Mascagni per una foto ricordo) arriverà fino al Santuario di Montenero.
Il 1° gennaio, invece, appuntamento alle ore 11 alla palestra Tre Ponti per il tradizionale Tuffo di Capodanno.
Al tavolo della conferenza stampa, accanto a Matteo Bagnoli e alla tesoriera Rita Rabuzza, c’era anche Padre Gabriele, donatore storico che oggi effettua la sua ultima donazione di sangue per raggiunti limiti di età. «La mia storia di donatore è cominciata 45 anni fa – racconta lui stesso –, quando ho iniziato per aiutare un persona che aveva bisogno. Dare è sempre positivo, ma donare plasma e sangue può salvare una vita».
Un altro progetto che decolla si chiama “Cantine livornesi” e porterà Avis a incontrare tutte le sezioni nautiche per sensibilizzare il mondo del remo. «Il nostro compito – prosegue Matteo Bagnoli – è insistere e avvicinare tutta la cittadinanza. Molti, in particolare, non conoscono ancora l’importanza di donare il plasma, da cui si producono una serie di farmaci salvavita per tante malattie congenite: è un tipo di donazione meno invasiva e, anche se dura circa 50 minuti, non ha controindicazioni, tanto che dopo si può fare anche attività fisica». Parola di un donatore abituale di plasma, e non solo.
Pochi giorni fa, infatti, Matteo ha ricevuto il premio “Forum Toscana 2018 – I diritti dell’Uomo e della Terra” per la sua attività in Avis e per aver donato il midollo osseo a un paziente compatibile che ha potuto salvarsi.
«Non saprò mai chi è questa persona – conclude Bagnoli –, ma so che è diventata per me fratello o sorella genetico/a. Adesso abbiamo gli stessi globuli rossi, bianchi e piastrine. Lo rifarei altre mille volte». —
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