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«Archivi ok con i lavori di pubblica utilità»
Livorno. È arrivato a conclusione il progetto relativo all’utilizzo di “lavori di pubblica utilità” per il riordino straordinario di Archivi del Comune di Livorno: sono stati coinvolti 25 donne e 3 uomini con assunzioni semestrali iniziate nell’ottobre 2017.
A darne notizia è il Comune segnalando che si è puntato a digitalizzare documenti d’archivio e ad aggiornare le banche dati, sotto la guida di tutor individuati tra il personale comunale. Occhi puntati su 4 settori: organizzazione personale e controllo; programmazione e sviluppo; politiche sociali, sviluppo del territorio e Sportello unico attività produttive.
«Grazie a questo progetto, per cui abbiamo intercettato i fondi regionali per lavori di pubblica utilità, abbiamo ottenuto un duplice risultato», dice l’assessora Francesca Martini (che ha le deleghe a sviluppo economico e lavoro): da un lato il Comune ha «banche dati più aggiornate, consultabili in modo unitario e completo», dall’altro le persone impegnate nel progetto hanno «maturato un’esperienza professionale qualificante, acquisendo competenze utili al loro futuro lavorativo e un sostegno al reddito».
Ma Martini striglia Firenze: «Aspettiamo di «veder realizzata la promessa del presidente della Regione: il nuovo bando per i lavori di pubblica utilità, cui potremmo aderire con un progetto in grado di replicare questi risultati».
Il progetto è costato 211mila euro, 120mila dei quali pagati dal Comune e il resto dalla Regione. —
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