Il Tirreno

Livorno

in zona stazione 

A fuoco l’albero di Natale Quattro intossicati portati al pronto soccorso

Matteo Scardigli

Le fiamme sarebbero partite dalla vecchia presa multipla In ospedale per il fumo una madre e sua figlia e i due anziani vicini di casa 

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Paura nella notte tra mercoledì e ieri per quattro persone residenti all’ultimo piano di un edificio di alloggi popolari al numero civico 15 di via Luigi Ademollo (nella zona della Stazione).

Pochi minuti prima delle due infatti, secondo la prima ricostruzione condotta dai vigili del fuoco, una vecchia presa multipla alla quale erano attaccate le luci dell’albero di Natale si sarebbe surriscaldata fino a produrre delle fiamme, che si sono propagate al vicino comodino bruciando poi l’albero, in materiale sintetico.

La fumata nera che ne è scaturita ha riempito in breve tempo l’appartamento, costringendo madre e figlia sedicenne a uscire in fretta sul pianerottolo.

Lì le due donne hanno allertato i soccorsi, per poi unirsi all’anziana coppia di anziani residenti nell’appartamento contiguo, anch’esso invaso dal fumo nero come pure il pianerottolo. I quattro sono quindi scesi al piano terra dove hanno trovato – insieme ai soccorritori della Svs – i vigili del fuoco in tenuta ignifuga con indosso sia le bombole dell’ossigeno che le maschere antigas.

Per precauzione le quattro persone sono state accompagnate a bordo delle ambulanze al vicino pronto soccorso, dove il personale medico ha riscontrato per ciascuno di loro una forma lieve di intossicazione.

Nel frattempo i vigili del fuoco, costretti a lasciare in strada l’autopompa con la scala estensibile perché il cortile del complesso residenziale non è ampio a sufficienza per consentire al mezzo di manovrare in sicurezza, hanno domato il principio d’incendio. In seguito hanno condotto un primo esame all’interno delle due abitazioni procedendo poi alla ricostruzione dell’accaduto.

I pompieri hanno infine effettuato una bonifica parziale dell’appartamento delle due donne, staccando la “ciabatta” e portando sul pianerottolo oggetti e suppellettili anneriti e bruciacchiati. L’abitazione è stata giudicata temporaneamente inagibile.

L’accaduto ha fatto subito tornare alla mente di molti l’episodio della primavera di due anni fa nella non lontana via Bengasi: analoga paura ma tutt’altra l’origine (accidentale stavolta, ma non due anni fa). Le fiamme divorarono per intero l’appartamento di una trentatreenne livornese.

Il fumo nero costrinse le venticinque famiglie che si trovavano nel palazzo a uscire in strada, ci furono cinque persone intossicate, una delle quali portata in ospedale e le altre quattro curate sul posto. —



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