Gioco
Poker di guai sulla riva: ex deposito Atl, bacini, Mediceo e Porto 2000
LIVORNO. L’ippodromo non è la sola incognita che grava come un macigno sul lungomare. Ce ne sono almeno altre quattro, e portano con sé non solo le competenze (e le responsabilità) del Comune ma, almeno per tre di esse, anche – anzi, soprattutto – quelle dell’Authority come istituzione di riferimento. È la riprova, una volta di più, che l’economia del mare (e la striscia di territorio fra terra e acqua) è l’elemento fondamentale della nostra città.
Primo tassello del puzzle: l’area ex Atl in via Meyer, dove per decenni è stato localizzato il deposito bus. A vuoto il tentativo di venderla per fare cassa, adesso è tutt’al più usata (mica tanto) come parcheggio. Un po’ poco.
Il secondo aspetto che dev’essere risolto riguarda l’area dei bacini di carenaggio: finalmente è stata sbloccata la gara per l’affidamento indetta da Palazzo Rosciano, sede dell’istituzione portuale.
Il terzo elemento è lo specchio d’acqua della metà sud del Porto Mediceo: qui è previsto il porto turistico ma non mancano le contestazioni (e il sindaco Nogarin ha detto parole pesantissime).
La quarta carta di questo poker è l’enigma del porto passeggeri: la privatizzazione è stata fatta, l’aggiudicazione definitiva è arrivata. Eppure... —
M.Z.
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