Gioco
Aamps: i nostri servizi promossi a pieni voti, l’hanno detto i cittadini
Perfino la raccolta porta a porta ottiene la sufficienza Unica bocciatura: la pulizia stradale. Colpa dei padroni di cani...
livorno. «Il servizio di Aamps è promosso da sette livornesi su dieci». E chi lo dice? L’Aamps. L’avreste mai detto guardando la giaculatoria di commenti al vetriolo che popolano ogni angolo dei social? Per farsene un’idea basta dare un’occhiata alla pagina Facebook del Tirreno Livorno o in calce a qualsiasi notizia abbia a che fare con la raccolta dei rifiuti pubblicata dal sito web del Tirreno. A maggior ragione se si tratta di porta a porta.
In effetti questi lo dice anche il test di consenso effettuato da Aamps: per il 37% degli utenti interpellati il servizio porta a porta ha un voto che al massimo arriva a cinque. Ma quasi altrettanti cittadini (34%) sono talmente contenti del porta a porta che lo premiano con un voto da otto in poi. Al tirar delle somme, dunque, anche il contestato porta a porta si guadagna la sufficienza seppure per il rotto della cuffia (6,1).
L’indagine resa nota da Aamps fissa lo sguardo sull’indice di gradimento del servizio dell’ex municipalizzata: l’azienda riferisce di averla affidata all’istituto di ricerca Praxidia che ha nella seconda metà di ottobre (dal 16 al 29) ha effettuato 1.510 interviste. Risultato: smettetela di postare le solite immagini di immondizia per strada, sacconi degli imballaggi in plastica sparpagliati dal vento, salotti o divani buttati praticamente ovunque. La “fotografia” che salta fuori dal check up è di tutt’altro segno: si pensi che per un cittadino su quattro (26%) non lesina bei voti e affibbia all’Aamps una pagella “fra l’otto e il dieci”. Con una media comunque al di sopra della sufficienza: 6,3 per l’esatttezza.
Se la cavano assai meglio altre tipologie di servizio all’interno della stessa azienda livornese: ad esempio, Aamps racconta che i cittadini praticamente adorano la raccolta di rifiuti ingombranti a domicilio (voto medio 8,5, copn l’82% degli interpellati che mette in pagella almeno otto). Idem per la chiarezza nella differenziazione dei rifiuti (8,5%, con il 77% che indica un giudizio eccellente). Resta al di sopra della media dell’otto anche la raccolta di sfalci e potature (dove i voti al di sopra della soglia della sufficienza sono otto volte di più di quelli che la giudicano meritevole di bocciatura).
A dire il vero, a dar retta all’Aamps per tutte le tipologie indicate fin qui la bocciatura da parte dei cittadini è evento raro: il 6% per la chiarezza nella differenziazione dei rifiuti, il 7% per la raccolta degli ingombranti a domicilio, l’11% per la raccolta delle potature.
L’ex municipalizzata dice che anche la pulizia delle aree di mercato è molto apprezzata (57% dei voti da otto in su, voto medio 7,6). Solo di poco più severo è il giudizio sul cambiamento dei cestoni e cestini stradali: merita un bel “7più” (ma per metà dei cittadini si vola fra otto e dieci). Non parliamo poi del numero verde: il 59% dei contattati dà come minimo otto in pagella, il 35% una buon giudizio fra il 6 e il 7, solo il 17% si lamenta e lo boccia.
Già, la bocciatura. Tutto (quasi) molto bello, giura Aamps. Resta al di sotto dello standard della sufficienza soltanto la pulizia di strade e marciapiedi: totalizza il 22% di giudizi eccellenti, il 35% di voti abbastanza positivi ma il 43% dei cittadini dice che proprio non ci siamo.
Ma l’indagine se la cava dicendo – talvolta non senza ragione – che la colpa è dell’inciviltà di parecchi cittadini: il dossier segnala che per il 67% dei cittadini l’abbandono stradale dei rifiuti dipende dalla maleducazione e solo per il 10% è colpa degli scarsi controlli. Di più: l’84% mette fra i guai più fastidiosi la sporcizia causata dai cani.
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