Il Tirreno

Livorno

C’è l’accordo: si farà il nuovo ospedale di Livorno. Ecco dove sorgerà

Giulio Corsi
C’è l’accordo: si farà il nuovo ospedale di Livorno. Ecco dove sorgerà

Niente ristrutturazione, un grande edificio sarà costruito al posto di malattie infettive e farmacia. Costo 250 milioni, 5 anni di lavori

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LIVORNO. Quasi cent’anni dopo l’inaugurazione da parte del re Vittorio Emanuele III di quello che fino al 1945 si chiamava Ospedale Costanzo Ciano, Livorno avrà un nuovo nosocomio.

A quanto risulta al Tirreno l’accordo tra Comune, Asl e Regione è praticamente raggiunto. I 120 giorni che le parti si erano date lo scorso agosto per trovare una soluzione condivisa sono sfociati (con un lieve ritardo) in un compromesso che politicamente vede più o meno tutti soddisfatti: la Regione che voleva dare un ospedale nuovo alla città, rimasta incredibilmente l’unico capoluogo in Toscana ad avere un presidio sanitario del secolo scorso; il Comune che non voleva uscire dal perimetro dell’attuale struttura inaugurata nel 1931; l’Asl che aveva definito incompatibile la ristrutturazione dell’ospedale attuale col mantenimento delle attività sanitarie.

L’OSPEDALE SARÀ NUOVO

La prima certezza è questa: non si parla di ristrutturazione, l’ospedale sarà nuovo. Tirato su dalle fondamenta. Il progetto su cui le parti hanno concordato vede la costruzione di un grande edificio in cui troveranno sede il nuovo blocco operatorio, terapie intensiva e sub intensiva, pronto soccorso e tutte le degenze, di Medicina e di Chirurgia.

È la soluzione che era stata a lungo caldeggiata dall’assessore regionale Saccardi ma soprattutto auspicata dalla maggiorparte dei primari livornesi che in tante occasioni hanno rimarcato la necessità di una struttura nuova, nel comfort da offrire ai pazienti, nella funzionalità dei percorsi e nella gestione dei modelli sanitari.

DOVE NASCERÀ

Accantonata l’idea di sconfinare nel parco Pertini, il nuovo ospedale sorgerà alle spalle di quello attuale. Verranno abbattuti gli edifici (relativamente moderni) che ospitano il laboratorio d’analisi e la farmacia. Giù anche il 9° padiglione (malattie infettive) e l’11° (dialisi e nefrologia). Su quell’area, incastonato tra l’8° padiglione e il pronto soccorso da una parte e via Chiusa dall’altra, sorgerà, estendendosi su più piani, il grande monoblocco, cioè il nuovo ospedale. Si sta discutendo se sia conveniente unire la struttura ai nuovi blocchi che ora ospitano pronto soccorso e Utic. Confermato l’uso dell’ex Pirelli, per ospitare laboratorio, anatomia patologica, farmacia.

IL FUTURO Dei padiglioni

Che ne sarà degli storici padiglioni, vincolati dalla Sovrintendenza? La risposta è tutta da scrivere: una parte, quelli ristrutturati come il 2° e l’8°, potrebbe ospitare Malattie Infettive, la Riabilitazione, gli ambulatori. Il poliambulatorio, come noto, si trasformerà in Casa della Salute. Il 4° era stato destinato dall’amministrazione Cosimi ad ospitare il nuovo Pascoli, ma non è detto che la scelta sia confermata. Sul resto c’è un punto interrogativo.

5 ANNI, 250 MILIONI

Entro un anno, dunque prima di fine 2019, Regione, Asl e Comune dovranno firmare un nuovo accordo di programma. I costi previsti sono simili a quelli che sarebbero serviti per l’ospedale a Montenero: 250 milioni. Starà alla Regione trovare i fondi. Parte del finanziamento potrebbe arrivare dal Ministero della Salute. Dalla firma ci vorranno non meno di 5 anni. Dunque se ne parlerà non prima del 2025, quasi un secolo dopo la nascita dell’ospedale attuale.
 

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