Gioco
Il porta a porta a zone e i camion incustoditi
«Già un mese fa avevamo proclamato lo stato di agitazione, ma lo avevamo ritirato perché l’azienda aveva promesso di ascoltare, invece niente. Nostro malgrado ecco così questo grido di aiuto». Dalla Rsu ripetono che «uno dei problemi principali è il disagio che proviamo perché ormai il dialogo è unilaterale». Sottolineano di non essere contro il porta a porta, ma di voler essere ascoltati «per migliorare il servizio e lavorare in sicurezza». Parlano ad esempio di mancato rispetto del codice della strada quando si trovano a «dover lasciare, con un solo operatore, il mezzo in moto incustodito nel servizio di raccolta porta a porta». E ripetono che i turni sono «troppo carichi (con 500-600 prese di bidoni o sacchetti a mano)» e che «è difficile completare i giri in tempo per come è organizzata la raccolta, diversa da zona a zona»
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