Gioco
Sciopero all’Aamps stop al porta a porta e presidio in piazza
Niente raccolta dei rifiuti e stamani protesta dei lavoratori davanti al Comune contro la privatizzazione del servizio
Dopo un lungo periodo di pace - almeno apparente - nelle relazioni sindacali, i lavoratori di Aamps tornano a protestare: oggi incrociano le braccia per 24 ore e manifestano in piazza del Comune ai piedi delle scale di palazzo Civico a partire dalle 8 fino alle 13. Nel corso della giornata sono garantiti solo i servizi indispensabili: caserme, mercati, ospedale e scuole.
Alla base della protesta, spiegano i sindacati, tre motivazioni principali: l'affidamento di una parte del servizio porta-a-porta nel Pentagono ai dipendenti di Avr, l'azienda che già si occupa dello spazzamento; la violazione delle norme di sicurezza e la mancata stabilizzazione dei precari. «La rappresentanza sindacale non può assistere alla inesorabile privatizzazione dei Servizi di Aamps, sempre meno pubblici e sempre più privati, dopo la privatizzazione della raccolta ingombranti stradale e su chiamata, della raccolta di sfalci e potature, call center, ufficio Tia/Tari, consegna mastelli, per fare alcuni esempi, siamo alla privatizzazione del servizio core, la raccolta Porta a porta affidata ad AVR per il Pentagono del Buontalenti» ribadiscono le Rsu aziendali. E su 330 lavoratori Aamps il segretario della funzione pubblica Cgil Giovanni Golino si aspetta un'adesione «di almeno 100 dipendenti». La manifestazione di oggi rientra nello stato di agitazione che prevede il blocco degli straordinari da martedì fino a domani.
In conseguenza dello sciopero, Aamps comunica che nel corso della giornata di oggi il servizio di raccolta non sarà regolare. Pertanto invita la cittadinanza a non esporre i rifiuti sul suolo pubblico come previsto dal calendario del Pap per il giorno di giovedì ma di esporli nel turno successivo di raccolta per le singole tipologie di rifiuto. Per ulteriori informazioni: Aamps invita i cittadini a rivolgersi al numero verde 800 031266 da rete fissa, 0586 416350 da rete mobile (dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17). —
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