Gioco
È nato il primo giga-yacht, “bimbo” prodigio del mare tra segreti e numeri record
Viaggio nel cantiere Benetti per la prima uscita dell’imbarcazione di 107 metri. Per costruirlo sono serviti quattro anni, venduto per oltre 100 milioni di euro
LIVORNO. Chi lo ha visto crescere per quattro anni dentro a una pancia gigante a due passi dal mare disegnata su misura per le sue caratteristiche, descrive qualcosa di simile al parto di un bambino prodigio: programmato come un cesareo, segreto nei dettagli come il figlio di una grande star – a cominciare dal nome. E seguito passo passo da teleobiettivi di ultima generazione che ne riprendono ogni dettaglio, evento mondiale simile alla presentazione dell’ultima Ferrari a Maranello o di Cristiano Ronaldo allo Stadium. Non a caso per osservarne i primi passi sono arrivati i massimi esperti del settore e da Londra anche due inviati di superyachts.com, il sito che organizza ogni anno una sorta di Oscar della nautica.
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«È nato», ripetono mentre la poppa del giga-yacht fa capolino dall’ingresso dell’hangar blu nel cuore del cantiere Benetti, isola produttiva dentro al porto di Livorno, dove la lingua delle comunicazioni è l’inglese e le regole si applicano e non si discutono. «Adesso taglieremo il cordone ombelicale», proseguono mentre la montagna galleggiante lunga 107 metri e larga oltre 15 viene trasportata verso il piazzale su una culla d’acciaio fatta da carrelli che viaggiano sopra a 132 ruote. «Adesso aspettiamo il battesimo», concludono quattro ore più tardi, quando l’operazione FB-277 (questo il nome in codice dell’imbarcazione) si è conclusa e la trentina di operai che hanno seguito le varie fasi del parto tirano un sospiro di sollievo perché tutto è filato liscio. «Ora tutto lo scafo sarà protetto per un tempo massimo di sei mesi da una pellicola, una sorta di coperta che lo dovrà difendere», proseguono continuando la metafora della nascita.
Enrico Barsanti, capo cantiere del progetto concepito da Benetti e costruito in collaborazione di Imperial Yachts, ha l’area di chi ha appena assistito ai primi passi di un figlio. «Ci abbiamo perso tempo e salute – dice – ma adesso, per tutti, è una grande soddisfazione».
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Il motivo lo spiegano dal quartiere generale di Benetti. «Per il mondo della nautica – precisano – si tratta di un evento importantissimo. Basti pensare che di imbarcazioni simili, vale a dire lunghe più di 80 metri, nel prossimo anno ne saranno varate sette. E tre vengono costruite». Una nuova epoca che è già stata ribattezzata “Benetti Giga Season”. Al momento, le due sorelle di FB-277, stanno completando la gestazione in due capannoni gemelli. E ogni giorno, come avvenuto per la prima «ci lavorano circa 400 operai».
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Ma da quello che trapela, sembra che la linea del primogenito sia unica: sei ponti, prua dritta, linea filante e quelle due eliche a prua ne fanno – secondo gli addetti ai lavori – qualcosa di unico. Impossibile, per ora, sapere chi l’abbia acquistata per un cifra che supera abbondantemente i 100 milioni di euro. «Sono informazioni che non possiamo fornire», spiegano dalla direzione. Stessa risposta per gli aspetti tecnici: camere, allestimento interno e caratteristiche tecniche. Chiunque si metterà al timone del gigayacht, ritirerà le chiavi prima dell’inizio dell’estate. E se lo vorrà, prima di prendere il largo, potrà sedersi nella sala cinema all’ingresso del cantiere e godersi il video che ripercorre la costruzione dell’imbarcazione dal taglio del primo pezzo, fino alla messa in acqua. Qualcosa che somiglia molto ai vecchi filmati che si fanno ai figli e rivisti quando sono grandi fanno commuovere. Anche i milionari.
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