Il Tirreno

Livorno

Terme del Corallo riaperte alla città con visite guidate ed eventi culturali

Maria Giorgia Corolini
Terme del Corallo riaperte alla città con visite guidate ed eventi culturali

Livorno, il Comune firma con Reset e Corallo Onlus un “patto” per la manutenzione e la valorizzazione del parco

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LIVORNO. Le storiche Terme del Corallo messe in sicurezza, aperte alla città e - un giorno non troppo lontano- restaurate. Una cosa che fino a poco tempo fa sembrava irrealizzabile e che con la firma del Patto di collaborazione tra l'amministrazione comunale e le associazioni Terme del Corallo Onlus e Reset Livorno diventa concreta: per le decine di volontari che da anni investono tempo ed energie nel tentativo di ricucire lo “strappo” tra questo preziosissimo gioiello liberty e i livornesi, è un vero e proprio “sogno che si avvera”. Comincia infatti un percorso di collaborazione tutto puntato alla valorizzazione delle Terme grazie - soprattutto - all'impegno e alla volontà della vicesindaca Stella Sorgente, degli assessori Alessandro Aurigi e Francesco Belais, agli uffici tecnici del verde urbano, della cultura e dei beni comuni del Comune di Livorno, ma anche alla grinta e alla perseveranza dei presidenti delle due associazioni firmatarie del patto Silvia Menicagli e Giuseppe Pera.

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«E' un percorso innovativo e rivoluzionario reso possibile dall'approvazione del regolamento di amministrazione condivisa dei beni comuni da parte del consiglio comunale- spiega Sorgente- Un percorso che mette Comune e associazioni sullo stesso piano e che viene sperimentato per la prima volta nella nostra città». Nato dalla richiesta formale delle due associazioni di partecipare alla valorizzazione del bene comune, il patto ha durata annuale e prevede che le associazioni si facciano carico della vigilanza attiva, della manutenzione del verde (in supporto a quella già effettuata dagli uffici comunali), della valorizzazione del bene attraverso l'organizzazione di visite guidate (massimo 50 persone alla volta) e della promozione di eventi i cui ricavi andranno depositati su un conto corrente ad hoc e messi a disposizione dell'amministrazione per futuri lavori di restauro e riqualificazione.

Le associazioni potranno poi valutare la creazione di una borsa di studio per neolaureati allo scopo di studiare il recupero delle pitture interne della “Sala della mescita” in accordo con l'Università di Pisa e Soprintendenza. «Vista la delicatezza del bene le associazioni potranno svolgere le loro attività all'interno di limiti precisi, rispettando gli ambiti degli uffici tecnici e i limiti posti dalla stessa Soprintendenza», aggiunge Aurigi.

«“Oltre alla cura del verde accessibile al pubblico, la priorità sarà quella di eliminare gli arbusti e le radici che stanno minacciando la stabilità dei solai delle due sale laterali delle Terme- spiega Menicagli- In un secondo momento sarebbe opportuno ristrutturare gli ex studi medici, che non hanno grossi danni strutturali e che potrebbero essere messi a reddito dall'amministrazione, per poi arrivare a mettere in sicurezza la parte centrale dell'immobile e procedere al restauro della bellissima Sala della Mescita». Restauro che sarà possibile grazie ai finanziamenti del bando periferie degradate. «Sarà un recupero importantissimo, da luogo di cura e vacanza a livello europeo le Terme del Corallo erano diventate un posto di periferia, ai limiti della legalità», sottolinea Menicagli. Che rilancia: «Il prossimo passo dell'amministrazione dovrà essere quello di abbattere il cavalcavia e realizzare il sottopasso».

Le fa eco Pera: “Ci rendiamo da subito disponibili per tutti i cittadini, gli enti e le associazioni che vogliano aiutarci a dare nuova vita a questo gioiello. È un grande stimolo alla partecipazione e alla cittadinanza attiva per tutti i livornesi I sogni non costano poi molto e allora noi sogniamo in grande”. —

Maria Giorgia Corolini
 

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