Gioco
Sciopero Elia Ambrosetti 30 lavoratori in presidio davanti alla fabbrica
«Non abbiamo più tempo, vogliamo garanzie di salario e per il futuro» riassumono i lavoratori, che hanno fissato l’apertura del presidio già dalle 6 di questa mattina, davanti allo stabilimento.
LIVORNO. I lavoratori della S.in.co, attuale fornitore del servizio di movimentazione e stoccaggio auto per la ex F.lli Elia, oggi incrociano le braccia di fronte ai cancelli dell’azienda di via Firenze.. Ieri i dipendenti riuniti in assemblea hanno proclamato lo stato di agitazione e programmato per oggi un’intera giornata di sciopero. «Non abbiamo più tempo, vogliamo garanzie di salario e per il futuro» riassumono i lavoratori, che hanno fissato l’apertura del presidio già dalle 6 di questa mattina, davanti allo stabilimento.
Alla base della manifestazione l’incertezza percepita negli appalti del settore automotive, caratterizzato – spiega la Filt-Cgil – da una crescita dei volumi alla quale corrispondono certezze occupazionali che vacillano sempre più.
La F.lli Elia nel 2016 esternalizzò le attività di stoccaggio e movimentazione licenziando 50 dipendenti, una ferita ancora aperta. Dal 2016 ad oggi nell’appalto si sono succedute tre società, con le quali secondo Filt-Cgil ci sarebbe stato un progressivo deterioramento delle condizioni salariali e lavorative degli addetti. E S.in.co proseguirebbe purtroppo nel solco delle precedenti società: esse infatti dopo l’affidamento non avrebbero dimostrato volontà di insediarsi nel territorio livornese per dare prospettiva ai lavoratori e buona occupazione. I dipendenti della S.in.co, una trentina in tutto, chiedono oggi garanzie sul salario e sul futuro. In particolare chiedono all’azienda garanzie sul proprio insediamento nel territorio e livornese la piena applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro.
«Serve un sensibile cambio di rotta: la logica delle gare al massimo ribasso ha prodotto distorsioni e ingiustizie inaccettabili» conclude la Filt-Cgil. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
