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«Macellazione abusiva» Via all’indagine dei Nas
LIVORNO. I carabinieri del Nas di Livorno hanno acquisto le foto e il video della presunta macellazione abusiva che secondo il coordinatore di Fratelli d’Italia Andrea Romiti sarebbe avvenuta nei giorni scorsi al palazzo del Picchetto, occupato da quasi tre anni.
Il primo obiettivo degli investigatori sarà quello di accertare se la macellazione sia andata in scena proprio nel cortile dello stabile tra via del Pantalone e piazza Guerrazzi. Dopodiché sarà necessario identificare le persone che compaiono nel filmato e accertare se l’operazione sia avvenuta proprio in quel contesto e se i protagonisti abbiano rispettato le norme igieniche previste per questo tipo di operazioni. «In quel caso – spiegano i carabinieri – la competenza passerebbe ad altri uffici».
Come spiega infatti Romiti nell’esposto inviato ieri all’Asl, alla municipale e ai carabinieri forestali, «queste persone – si legge – utilizzano una fiamma viva collegata a una bombola del gas, la quale presupporrebbe alcune sicurezze da adottare ai sensi delle normative in vigore. Oltretutto la fiamma risulterebbe usata all’interno di un edificio occupato».
Anche il sindaco Filippo Nogarin è intervenuto visto che la questione sta prendendo anche una deriva politica. «Le indagini – spiega – sono in corso e andranno a integrare il già ampio fascicolo relativo a quella situazione di illegalità e, in alcuni casi, disperazione. Nessuno nasconde la testa sotto la sabbia, al contrario. Ma diffidate di chi invoca soluzioni semplici senza conoscere la realtà delle cose. Noi guardiamo al bene di Livorno e abbiamo iniziato i lavori di riqualificazione di piazza Guerrazzi, che diventerà patrimonio di tutti i cittadini e ci permetterà di valorizzare di più il Cisternino». —
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