Gioco
Rifiuti, la eco-tessera funziona ma il tappo non sta aperto
Livorno, l’inconveniente dei nuovi cassonetti al Pentagono è la chiusura dei coperchi Sul sistema misto: «Il problema sarà camminare tra i sacchetti sui marciapiedi»
Partenza dolce per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti con la tessera elettronica EcoCard nel pentagono del Buontalenti, anche se non sono mancate le critiche da parte dei residenti.
I cassonetti elettronici per organico e vetro, per il momento una coppia in via Fiume e l'altra in via Santa Barbara (altri verranno posizionati in seguito), sono entrati in funzione ieri mattina, e i livornesi si sono avvicinati circospetti. Le istruzioni sono bilingue (in italiano e inglese) e in braille. Il primo approccio con quella che dovrà diventare giocoforza la routine per il conferimento delle due tipologie di spazzatura (vetro e organico) è un po' impacciato, ma tutto sommato funziona: si preme il pulsante, si appoggia la tessera nell'angolo in basso a destra dello schermo luminoso che indica quale dei due sportellini aprire (quello alla propria destra o sinistra), si conferisce e si richiude.
Va detto poi che nelle prime ore della mattinata gli uomini di Aamps hanno presidiato i due punti di conferimento aiutando i pionieri del nuovo sistema a fare le prove con i passepartout aziendali, e che accanto ai cassonetti elettronici ci sono ancora per una manciata di giorni quelli tradizionali "analogici" (attenzione a non dormire sugli allori).
«Noi siamo pronti a cominciare, dovremo imparare a far caso ai giorni di raccolta», racconta in via Fiume Gelsomina Mirano, mentre Daniela Vivaldi spiega: «La finestra dove buttare i rifiuti è un po’ piccola, basterà fare più sacchetti». In via Santa Barbara invece è Marco Ciompi, titolare del negozio di parrucchiere Lakmé a precisare che «questo cambiamento è la preoccupazione principale di tutte le signore del quartiere, per fortuna noi commercianti potremo modulare il servizio insieme ad Aamps».
Il che rende doverose due osservazioni. La prima è che non tutti i cassonetti smart sono stati posizionati e non a tutti gli esercenti è stata fornita la tesserina magnetica; per avere quindi il quadro complessivo della situazione bisognerà attendere che il servizio vada a regime. La seconda riguarda gli sportellini: per essere sicuri che restino aperti (per riaprirli bisognerebbe usare il secondo accesso settimanale, se ancora si ha a disposizione) bisogna impiegare il gomito o la mano mentre con l'altra si inseriscono i sacchetti (al plurale, visto che l'organico verrà ritirato due volte a settimana e il vetro solo una) appoggiati a terra, non esattamente il sistema più pratico per anziani e persone con ridotta mobilità.
Il sistema di raccolta però è misto, vale a dire che carta-cartone, multimateriale e indifferenziabile dovranno essere esposti sulla strada negli appositi sacchi. E a tal proposito «non si saprà più dove camminare, primo fra tutti mio figlio che ha problemi di mobilità, visto che le strade intorno a via Grande – via della Posta in particolar modo – hanno i marciapiedi strettissimi e pieni di buche, e devono fare i conti con i nuovi stalli blu realizzati nei punti più impensati», puntualizza Andrea Bartoli, indicando i punti di maggiore criticità in via della Posta: «Per ora ci sono i cassonetti normali, ma quando fra qualche giorno spariranno i problemi verranno a galla». —
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