Gioco
«Così renderemo bellissima via Grande», ma il sindaco l’aveva già detto due anni fa
Livorno, presentato il progetto (da oltre un milione di euro) per dare una nuova fisionomia alla principale arteria nel cuore del centro
LIVORNO. Una nuova via Grande, come nessun livornese ha mai visto. Soltanto a primavera però cominceremo a dire addio a quel “patchwork” di marmi e pietre policrome, frutto di interventi di manutenzione e rattoppi successivi, che da sempre compone la pavimentazione dei portici più calpestati della città. Grazie a un investimento del Comune da 1,15 milioni di euro, partiranno grossomodo per quella data i lavori su entrambi i lati della via, da piazza della Repubblica a piazza Grande, primo lotto del progetto di riqualificazione deciso dalla giunta di Filippo Nogarin (e a gara entro la fine dell’anno) per rinnovare completamente la passeggiata coperta dello shopping livornese, sostituendo l’attuale superficie ormai degradata con lastre in gres porcellanato.
Va detto che il restyling di via Grande – per lo stesso importo economico – era stato già annunciato dal sindaco pentastellato sulla propria pagina Facebook nel dicembre 2016. Il completo rifacimento della principale strada cittadina entro la fine del 2018 era stato poi ribadito sempre da Nogarin in una intervista rilasciata al Tirreno nel giugno 2017. Dunque, rispetto agli annunci e alle previsioni, siamo fuori tempo massimo. Ma, come recita un vecchio adagio, meglio tardi che mai...
Nogarin ammette che per la complessità e lo studio dettagliato dell’intervento, deciso in accordo con la soprintendenza, ci sono stati rallentamenti: «Un lavoro che è stato portato a compimento non soltanto per fotografare la situazione attuale, ma in prospettiva futura», ha spiegato il sindaco giustificando il ritardo. «Un lavoro che ha richiesto un grandissimo sforzo e ha sicuramente un valore progettuale importante e che verrà messo a bando entro l’anno».
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Per realizzare la nuova pavimentazione saranno posizionate sotto i portici lastre in gres scelte dopo una meticolosa selezione fra differenti sfumature e gradazioni cromatiche, da beige a marrone sul tono del travertino. Proprio per ottenere un aspetto più naturale possibile, con formati diversi per dare un effetto “mosso”.
Le lastre saranno disposte a fascia in direzione edifici-strada, in modo da consentire e facilitare eventuali futuri interventi di riparazione, senza più pregiudicare l’integrità della superficie. Sempre nel primo lotto si prevede la realizzazione di tre nuove piazzette pedonali (a cui se ne aggiungeranno altre 4 a completamento del secondo lotto da piazza Grande al porto) che saranno ricavate in corrispondenza delle intersezioni con le strade perpendicolari a via Grande: in questo caso via Santa Barbara, via dell’Angiolo e via Santa Fortunata.
Complessivamente con il primo step avremo 310 mq in più di superficie pedonale e piazzette attrezzate di due panchine, illuminazione e un’installazione artistica ciascuna. La pavimentazione, diversamente dai portici sarà realizzata con un fondo uniforme grigio chiaro di pietra naturale che sarà ripresa anche nel rifacimento completo dei marciapiedi. Il cantiere, che andrà avanti per isolati e senza pregiudicare l’accesso alle attività commerciali dovrebbe concludersi in 365 giorni. Quindi il primo lotto sarà presumibilmente completato per la primavera del 2020.
La realizzazione del secondo lotto, da piazza Grande fino al porto, è più aleatoria: l'intervento è stato inserito nel piano triennale dei lavori pubblici 2019-2021, con un finanziamento da 1,9 milioni di euro, e non c'è ancora una tempistica precisa. Si prevede di completare in tempi un po’ più lunghi perché oltre alla ripavimentazione, concerne l’installazione della nuova illuminazione che sarà potenziata e ammodernata, andando a sostituire le vecchie lanterne. Questo, nella visione dei progettisti del Comune Claudio Filippelli e Luca Barsotti, consentirà di restituire al cuore della città una sorta di percorso unico e continuo, come fossimo all’interno di un museo, che si aprirà sulle piazzette in corrispondenza delle intersezioni delle vie traverse.
«L’asse principale del commercio viene completamente rimesso a nuovo: puntiamo così a generare lavoro», ha concluso Nogarin. «È un investimento che ha una ricaduta importante per la città anche in termini di decoro. Così valorizziamo al massimo il piccolo commercio nell’ottica di rilanciare il cuore del centro come elemento nodale di una città che vuole essere attrattiva». —
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