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Entrano in servizio gli ispettori ambientali: in 5 tra i cassonetti

Entrano in servizio gli ispettori ambientali: in 5 tra i cassonetti

Livorno, finalmente la partenza: sono stati ispezionati  i rifiuti abbandonati tra Antignano e piazza del Luogo Pio

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livorno. Sono entrati in servizio ieri mattina gli ispettori ambientali di Aamps, che hanno il compito di fare le indagini e sanzionare chi abbandona sacchi e rifiuti fuori dai cassonetti. Finalmente, verrebbe da dire, visto che degli ispettori ambientali si parlava da anni. E visto che per arrivare al regolamento e quindi poter passare ai fatti ci sono voluti mesi. Gli ispettori ambientali, scrivono oggi dal Comune, sono stati «fortemente voluti» per «contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti al di fuori dei pochi cassonetti ancora presenti in città e controllare che i cittadini svolgano una corretta raccolta differenziata».. Per ora sono cinque, selezionati tra i dipendenti interni all’Aamps. «Nei giorni scorsi – spiegano dal municipio – gli ispettori ambientali hanno effettuato una serie di corsi di formazione tenuti dagli agenti della polizia municipale per svolgere il servizio nel migliore dei modi e contribuire al decoro della città». Ieri mattina hanno ispezionato i rifiuti abbandonati nelle zone di Antignano, viale Italia, piazza del Luogo Pio e via Provinciale Pisana.

«Con l’avvio della raccolta porta a porta – interviene il sindaco Filippo Nogarin – i cittadini stanno compiendo uno sforzo encomiabile per differenziare al meglio i rifiuti urbani e noi abbiamo deciso di premiare il loro impegno, andando a sanzionare chi prova a fare il furbo e pensa di rimanere impunito». «Spesso – aggiunge – le segnalazioni che ci arrivano dagli abitanti, che denunciano la presenza di cumuli di rifiuti per le strade, sono il prodotto del menefreghismo di pochi che rischiano di compromettere il lavoro della stragrande maggioranza dei livornesi».

«In questa fase – conclude il sindaco – concentreremo l’attività degli ispettori nelle zone più delicate, perseguendo e sanzionando chi lascia divani, materassi, copertoni, o anche sacchetti dell’indifferenziata fuori dai cassonetti. Colpiremo, insomma, chi produce degrado e non certo chi dimentica per mezz’ora di ritirare il mastello del porta a pota».

A determinare gli ambiti di intervento degli ispettori ambientali è il disciplinare redatto dall’ufficio Ambiente del Comune, che insieme ad Aamps e alla polizia municipale si occuperà di coordinarne l’attività. —



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