Gioco
Pasticcio sulla nazionale, i vertici del PalaModì: "Accusano l’impianto per scaricarsi dalle responsabilità"
Livorno, l'amministratore delegato della società replica ai vertici della Federazione
LIVORNO. Facciamo fatica a capire come si possa far entrare la PalaLivorno nella polemica della mancata effettuazione della partita della Nazionale opzionata per il 22 febbraio (data tutt’ora libera insieme al giorno precedente). Da sempre siamo stati inclusivi, sia per gli spettacoli sia per gli eventi sportivi; senza preferire gli uni agli altri ma applicando un giusto criterio legato ai tempi di richiesta; ne è chiara e recente dimostrazione lo svolgimento dei mondiali di scherma che sono stati opzionati dal Comune di Livorno in tempi precedenti alla richiesta di una star della musica mondiale come Laura Pausini, facendoci rinunciare ad una evidente occasione commerciale.
Entrando nel merito delle tempistiche, il primo sondaggio per la disponibilità dell’impianto viene fatto a maggio in forma verbale al sottoscritto senza neppure essere messo a conoscenza di quale fosse la manifestazione; successivamente e per vie ufficiose, mi viene comunicato che la manifestazione sarebbe stata la qualificazione mondiale tra Italia e Lituania del 30 novembre, data già da tempo opzionata per uno dei due concerti italiani dei Prodigy; a quel punto evidenzio l’incomprensione sul periodo (sottolineo mai comunicato in forma scritta e ufficiale) e l’impossibilità di spostare il concerto che prevedeva obblighi contrattuali.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.17533048:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2018/12/05/news/canestri-cubo-tabelloni-e-led-non-a-norma-cosi-niente-nazionale-al-palamodigliani-1.17533048]]
Per inciso noto che la partita si è poi svolta a Brescia in una data diversa (29) dimostrando che le date del basket a volte possono essere spostate, magari al 28 così da poterla effettuare con tutta calma al Modigliani Forum. Non vediamo, peraltro, come questa circostanza possa in qualche modo giustificare la disdetta relativa alla data della partita del 22 febbraio. Data che invece è stata concessa all’Amministrazione a seguito di una lettera ufficiale (ricevuta il 17 luglio) in quanto libera da impegni sia per il 22 che per il 21. La stessa era preceduta però dal concerto di Emma Marrone circostanza anch’essa fatta presente ad Amministrazione e alla Federazione.
Il rappresentante della federazione, in particolare, indicava però con un: “Procedi!” di dare formalmente il via alla prenotazione delle due date facendo, sempre per messaggio WhatsApp, riferimento al fatto che gli allenamenti precedenti potevano essere fatti al PalaMacchia. È doveroso sottolineare un ulteriore notizia fuorviante riguardo al fatto che il sopralluogo fosse una visita ufficiale legata all’omologazione dell’impianto quando Faraoni sa perfettamente che se ce lo avesse comunicato avremmo allestito il campo di gioco (parquet) e gli altri aspetti tecnici come tavolo giuria, 24 secondi e quant’altro necessario. È evidente come la conferenza stampa che si è tenuta ieri (senza contraddittorio) si sia svolta con l’intento di togliersi una responsabilità chiara e dimostrata dalla crono-storia e dagli incartamenti documentali che a questo punto dubitiamo ne sia a totale conoscenza la stessa Federazione.
*Amministratore delegato PalaLivorno Scrl
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
