Gioco
«Più flessibilità sulla chiusura e no alla sorveglianza privata»
I locali del Ccn e le alternative da proporre al Comune: ma chiediamo agevolazioni per Effetto Venezia solo a chi sottoscrive l’intesa
L’INCONTRO
Flessibilità nella chiusura dei locali, musica spenta ma non prima di mezzanotte e mezzo, agevolazioni fiscali solo a chi sottoscrive il protocollo. Con l’ok da parte di tutti di versare le bevute nei bicchieri di plastica o, per chi vuole, nel “bicchiere amico”, l’eco-bicchiere già usato dal Bad Elf pub. Sono alcuni dei punti condivisi dai commercianti del Centro commerciale naturale della Venezia durante l’incontro di giovedì scorso. Un incontro nato per confrontarsi sulla bozza di protocollo d’intesa proposto dal Comune agli esercenti per la sicurezza del quartiere e per integrarlo con le loro proposte. «L’incontro è andato bene – spiega il presidente Luca Fiordi – ed eravamo una decina, con le deleghe di chi non poteva essere presente. Era la seconda volta che ci ritrovavamo». Come riportato dal Tirreno il protocollo proposto dall’amministrazione è diviso in punti. Seguendo questi punti si è articolato il confronto dei gestori. Una delle questioni più spinose riguarda l’orario di chiusura (per il Comune alle 1 durante la settimana e entro le 2 nel week end).
«Siamo d’accordo. Ma è chiaro che non possiamo buttare fuori la gente alle 2 precise, anche perché sennò a quell’ora ci troveremmo un sacco di gente in giro e sarebbe peggio. Chi è dentro a quell’ora è giusto che rimanga e finisca di consumare la bevuta e uscire con calma. Magari iniziamo a spegnere le insegne e a non far entrare più nessuno». Il punto fondamentale su cui ruota l’incontro, comunque, è quello della sicurezza. «Non è legale, ed è quasi impossibile, disporre una sicurezza privata nelle strade. Sul suolo pubblico è giusto che intervengano le forze dell’ordine. Noi staremo attenti all’interno dei locali, facendo il possibile perché non accada niente. Ma fuori non è competenza nostra».
Nel protocollo del Comune si vieta l’asporto di alcolici nelle bottiglie di vetro, esortando i commercianti a utilizzare il “bicchiere Amico” riciclabile. «Per noi va bene non somministrare più alcolici nelle bottiglie dalle 22. 30 in poi. Il divieto deve scattare a quell’ora, non prima. Da quell’ora verseremo le bevute nei bicchieri di plastica o, per chi vuole, nel “bicchiere amico”. Ma non si può obbligare un piccolo bar o un ristorante che fa solo 10 bevute a sera a munirsi dei bicchieri amici. Sarebbe una rimessa». Apertura per quanto riguarda la musica. «La abbassiamo e a mezzanotte e mezzo la spegniamo. È un orario adeguato il week end». C’è una richiesta che il Ccn avanza a gran voce all’amministrazione: si chiedono agevolazioni per Effetto Venezia. «Vogliamo partecipare alle prime riunioni che si faranno per organizzare Effetto Venezia 2019 e chiederemo che le agevolazioni siano fatte solo a noi del Ccn che abbiamo sottoscritto il protocollo. Non sarebbe giusto che anche chi apre un locale o un’attività culinaria solo per quei giorni, riceva gli stessi sgravi fiscali nostri. Noi andiamo incontro al Comune, ma loro devono garantirci che vigileranno su questo». –
N. C.
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